Gent-Wolfsburg 2-3: il talento del Wolfsburg, il cuore del Gent

Pubblicato il autore: Luca Vincenzo Fortunato Segui

wolfsburgNella sfida Gent-Wolfsburg della Ghelamco Arena  forse nessuno credeva di poter assistere ad una sfida così appassionante, alla pari quasi di una sfida più ‘blasonata’ di questi ottavi di finale. Il risultato infatti è stato di 2-3 in una gara dai due volti: prima il triplo vantaggio tedesco ad opera di Draxler (2) e Kruse, poi la rimonta incompleta belga firmata Kums e Koulibaly.
I due grandi protagonisti astratti di questa sfida sono stati il talento individuale e l’orgoglio collettivo, dove il primo ha di fatto prevalso sull’altro.
Il talento, dote su cui si fondano i club più importanti,  è quello di un trequartista come Draxler,  autore di una doppietta micidiale da degno rimpianto di casa Juve, oppure di un bomber come Kruse, capace di trasformarsi in giocatore spietato (o quasi) sotto rete in pochi istanti. Sono infatti bastati proprio loro due a spaccare la partita più importante della stagione biancoverde, allentando tutte le paure della vigilia causate da infortuni e prestigio storico (prima sfida ad eliminazione diretta in questa competizione).
L‘orgoglio è quello di una squadra come il Gent, vera sorpresa di questa competizione, che può far leva solo sul lavoro collettivo per raggiungere palcoscenici importanti, aspetto su cui si basano moltissime squadre europee. Come si sà, però, ci vuole anche qualche altra qualità per poter proseguire il percorso e questa squadra purtroppo non la possiede: gli errori difensivi sono imperdonabili, l’impostazione di gioco molto lenta. Rimangono comunque scene molto significative da parte degli uomini di Vanhaezebrouck che , dopo un passivo così pesante, continuano a macinare gioco, tanto per onorare il proprio pubblico e l’intera competizione. E da lì nasce un pensiero di rimonta impensabile, ma che arriva solamente ad un passo dal traguardo. Il calo degli avversari è stato ben visibile, ma anche l’idea di voler attaccare e non restare apatici è molto ammirevole.
E’ proprio con questo orgoglio, indigesto questa sera, che ancora è tutto possibile nel ritorno tra 3 settimane, alla Volkswagen Arena.
FORMAZIONI: Qualche problema per entrambe le due formazioni che cercano di smorzare con qualche pedina dalle seconde linee, alcune addirittura all’esordio europeo. Quella con più difficoltà è di sicuro il Wolfsburg che deve rinunciare agli infortunati Benaglio, Naldo, Guilavoui, Dost , Caligiuri e Ascues mentre il Gent lascia a casa gli indisponibili Wikheim e Van Der Bruggen. I padroni di casa così optano per il consolidato 3-5-2 affidandosi a Nielsen (difensore) e Dejaegere (centrocampista) come alternative e alla coppia d’attacco Simon-Depoitre. Gli ospiti virano sul 4-2-3-1 proponendo i due esordienti Casteels (portiere) e Knoche (difensore) , l’unica punta Kruse e lasciando in panchina un Andrè Schurrle non al meglio.

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PRIMO TEMPO: L’impatto della “debuttante” è molto forte per la squadra belga che nella prima mezz’ora costruisce molto poco e si affida alle poche incursioni di Dejaegere  e Milicevic , mal gestite da Depoitre e Foket. Il Wolfsburg, invece, dimostra la volontà di far sua la gara attraverso ripartenze e buon pressing che porta alle occasioni di Draxler , Kruse e al rischio autogol di Mitrovic , su cui si oppone un attento Sels. Sarà proprio questa la chiave tattica che provocherà il vantaggio biancoverde nel finale di tempo firmato Draxler che va via a Foket con una grande giocata, scambia con Vierinha e insacca alle spalle di Sels. Un gol che, di fatto, annulla la fase crescente dei belgi, ma che certifica il meritato vantaggio dei lupi tedeschi.

SECONDO TEMPO: L’avvio dimostra il cuore dei Bufali che si gettano all’attacco a capofitto sfruttando la forza di Simon e Dejaegere sulla fascia sinistra (senza grandi occasioni da gol) , ma subiscono la beffa proprio dal loro pacchetto difensivo, in particolare da Mitrovic, che si fa scippare un pallone al limite della propria area e regala la doppietta a Draxler, impreziosita da un pregevole pallonetto al 9° minuto. Il gol fa crollare momentaneamente i padroni di casa che subiscono il terzo gol da parte di Kruse su assist di Trasch e rischiano anche lo 0-4 , evitato solo dal palo sinistro. Lo stesso palo ,infatti, riaccende l’orgoglio belga di inizio ripresa che riesce quasi a sfiorare l’impresa grazie alle reti di Kums al 34° minuto, bravo a rientrare e a trovare una buona rasoiata e al neoentrato Coulibaly al 42°, abile ad anticipare Dante su un cross sul primo palo. Nel finale forcing dei Bufali contro dei Lupi in balia delle onde, ma che non porterà a clamorose opportunità.

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