Hellas Verona: cancellato l’ultimo zero in tabellone

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui
Giampaolo Pazzini of Hellas Verona reacts during Italian Serie A soccer match between Hellas Verona and Palermo at Bentegodi stadium in Verona, 10 January 2016. ANSA/FILIPPO VENEZIA

Dopo 22 turni senza vittorie, l’Hellas Verona torna a riveder le stelle, battendo in rimonta un’Atalanta non certo malleabile. La rete porta la firma di Giampaolo Pazzini, vero e proprio giramondo della Serie A, dopo aver indossato le maglie di Atalanta, Fiorentina, Sampdoria, Milan e Inter. E’ lui il capocannoniere della squadra di Del Neri, protagonista di un’annata sfortunata. Non sono mancati gli interventi sul mercato ( Emanuelson e Rebic su tutti ) ma la cessione di Halfredsson ha lasciato un pò sorpresi i sostenitori scaligeri. L’annata non era iniziata male (pari interno con la Roma all’esordio), ma i numerosi infortuni (quello di Toni su tutti), hanno condizionato l’andamento del campionato del Verona. Dopo soli 6 punti in 14 partite, ecco l’avvicendamento in panchina: via Mandorlini (protagonista di due promozioni e della prima, grande annata nel ritorno in A nel 2013) ed ecco Del Neri. Esordio però da incubo, con quello 0-1 casalingo con l’Empoli, dopo aver attaccato quasi tutta la partita. Poi la vittoria di Pirro contro il Pavia in Coppa Italia, agguantata in zona Cesarini. Del Neri aveva fiducia nei suoi:  e sono arrivati i primi punti della sua Era. Passata subito l’eliminazione (scontata ) di Coppa ad opera del Napoli, ecco il coraggioso pari a San Siro, sponda Milan: si dirà che si poteva approfittare dei rossoneri in dieci: quel che conta è il cuore. La firma di Toni, al ritorno al gol, seppure su rigore. E si va allo scontro col Sassuolo: e anche qui pari in rimonta: ancora Toni, a pareggiare lo 0-1 di Floccari. Poi il tracollo allo Juventus Stadium.Giochiamo ragazzi, la matematica ancora non condanna nessuno.  Si arriva all’ultima di andata, con un Palermo che sembra un pugile suonato: si prende d’assalto la porta di Sorrentino, ma Marquez sigla l’1-0 che pare una condanna. Il girone di ritorno come sarà? Si riparte da Roma e anche qui pari, con tanto coraggio e Spalletti che non crede ai suoi occhi: l’Hellas ha sfiorato persino la vittoria.  Pari anche con Genoa e Torino, mica roba da ridere. Si arriva alla sfida di mercoledì contro l’Atalanta: il tabellone ha ancora quello zero impietoso: 11 pareggi e 11 vittorie. Pochissimo, anche se il cuore Hellas che mettono i giocatori in campo meriterebbe almeno 7-8 punti in più. E’ una serata particolare, ma quando l’Atalanta mette dentro il pallone dello 0-1 si pensa all’ennesimo ko casalingo. Invece no: stavolta no: il Verona si rialza e Siligardi fa 1-1: è il 42′. Poi il Verona lotta: vuole i tre punti, l’orologio continua a correre, impietoso. Come disse domenica sera Corsini a Del Neri: ” il vostro nemico è il tempo “: all’83’ si accende la luce, a firma Giampaolo Pazzini: è 2-1, è vittoria e quello zero infame diventa Uno.  Forse l’Hellas Verona non si salverà: la distanza, a sedici giornate dal termine, sembra veramente siderale e sarebbe un vero peccato: la classica annata storta. Ma lottare non costa nulla: domenica c’è un grosso avversario, l’Inter di Mancini, che ancora deve assestarsi. I sogni non muoiono mai: ma il cuore ci sarà sempre e comunque. Allora il Verona dal fischio d’inizio riprenderà la sua battaglia.

MASSIMILIANO GRANATO

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