Hellas Verona: un pari che sa di beffa ma Del Neri è soddisfatto

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui
ITALY SOCCER SERIE A

Un’altra prova coraggiosa per l’Hellas Verona, che è addirittura arrivata a condurre 3-1 contro l’Internazionale, ribaltando addirittura lo svantaggio iniziale. Questo però non è bastato, perchè la squadra di Mancini è arrivata al 3-3, alimentando il rimpianto dei tifosi. Nonostante questo l’allenatore Gigi Del Neri, subentrato a Mandorlini a Novembre, all’indomani della sconfitta di Frosinone. Piano piano, l’allenatore è riuscito a dare un assetto alla squadra, che ha migliorato gradualmente, arrivando alla sua prima vittoria domenica scorsa, sfiorando il bis contro una grande. Del Neri non ha rimpianti per l’esito della gara:  i suoi ragazzi hanno lottato, dando il massimo come sempre e quindi potranno lottare fino in fondo. L’Hellas Verona è attualmente ultimo con quindici punti ma, strano a dirsi, è ancora imbattuto in questo girone di ritorno, con quattro pareggi ed una sconfitta: è a sole quattro lunghezze dal duo che precede la squadra scaligera ( Frosinone e Carpi hanno entrambe perso contro le prime due della classifica ) e dista nove lunghezze dalla quart’ultima, al momento impegnata all’Olimpico contro i giallorossi. Se nella gestione Mandorlini erano arrivati 6 punti in 14 gare, con Del Neri ben 9 in 10 gare: una media di quasi un punto a partita. L’Hellas, che prima segnava col contagocce, ha segnato cinque reti in due gare. Certo, la media totale è da retrocessione, ma sicuramente la squadra gialloblu ha un passo diverso e affrontarli non sarà una passeggiata. Il mercato di riparazione è stato ( come si temeva), in sordina, ma gli elementi piano piano stanno venendo fuori: Rebic ( fuori nella gara contro l’Inter ) ha dimostrato buone doti, Emanuelson è in miglioramento mentre Gilberto fa la sua parte degnamente. La riprova si è avuta nella gara di oggi, dove il Verona ha aggredito l’avversario: certo, il rimpianto è grande, perchè sul 3-1 la gara si poteva sicuramente portare a casa: ma il terzo gol è arrivato quando mancava mezz’ora sul cronometro: troppo. L’Inter ha macinato gioco ed è arrivata al pari che ha gettato nello sconforto la tifoseria. Alla fine della stagione mancano quattordici gare: sembrano tante ma in realtà poche per chi si deve salvare. Il calendario non è troppo difficile ora: si va a Roma sponda Lazio ( e non sarà facile perchè i biancocelesti sono in crescita, anche se leggera ), poi c’è l’appuntamento del derby e trasferta ad Udine: sette punti potrebbero essere possibili. Certo, potrebbero non essere sufficienti, ma chi può dirlo? Mister Del Neri crede all’impresa e la squadra appare rinvigorita, specie guardando le prime cinque partite del girone di ritorno. Leggere nomi nuovi sul tabellino della gara tra i marcatori significa che la spinta della squadra è stata collettiva: Helander, Pisano e Ionita non segnavano da tempo: per il primo e il terzo si tratta della seconda marcatura mentre per Pisano addirittura la terza. C’è da scommettere che nel prossimo impegno ci sarà ancora battaglia. Adesso non ci deve essere spazio per i rimpianti ma il pensiero solo alla prossima gara di campionato: magari il Verona si sbloccherà anche fuori dalle mura amiche. Il 3-3 con l’Inter serva da lezione: non ci si deve distrarre. La Lazio è avvisata.

MASSIMILIANO GRANATO

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