Higuain, un leone chiuso in gabbia

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

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Gonzalo Higuain. Questa foto tutto. Lacrime di rabbia agli occhi, come un leone chiuso in una gabbia. Una prigione, architettata da Massimiliano Allegri, per non far muovere il temibile attaccante del Napoli. Nella conferenza stampa, il tecnico juventino, aveva anticipato, di imprigionare il capo cannoniere del campionato. E cosi è stato. Due centrali e tenerlo lontano dall’area, più i due mediani del centrocampo a pressarlo, quando il Napoli avanzava, per tentare di verticalizzare verso l’argentino. Si contano sulle dita di una mano, i palloni toccati dal Pipita. E questo sguardo dice tutto. Ma si sa, i leoni, si riprendono sempre. I media, per una settimana avevano previsto fuochi d’artificio tra Higuain e Dybala? Avevano entrambi le polveri bagnate. Può capitare, poi che la partita la risolve un calciatore che entra dalla panchina. Zaza, che ora, considereranno da Pallone d’Oro, o da protagonista per gli Europei in Francia. Lo stesso anche Insigne. Il talento di Frattamaggiore, sembra che abbia temuto e sentito la pressione della partita. Squadre che si sono temute a vicenda, e che si sono studiate, senza voler rischiare niente. Ma non è finito ancora niente. Lo dimostra l’affetto dei circa 2000 tifosi del Napoli, arrivati a Capodichino, per sostenere la squadra atterrata da Torino; ed anche le parole di Gigi Buffon, che avrebbe pensato ad un pareggio. Intanto, in settimana, si torna a giocare. La Juventus, se la vedrà col Bayern Monaco, in Champions, mentre il Napoli, giovedì, andrà a far visita al Madrigal, in Spagna, al Villareal, per i sedicesimi di Europa League.

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