Il Lugano di Zeman non va oltre al pari

Pubblicato il autore: Vassalli Riccardo Segui
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Emozioni a non finire nella partita tra Lugano e San Gallo alla AFG Arena. I ticinesi, con Zeman in panchina, tornano dove ebbe inizio l’avventura nella massima divisione rossocrociata. Arrivato a San Gallo con le idee più chiare rispetto alla prima di quest’estate, il Lugano si è voluto fare male da solo rincorrendo per 2 reti a 0 i padroni di casa al 16′. I padroni di casa hanno approfittato dapprima di un’ insicurezza del portiere ex Spezia Valentini, andando a segno con Bunjaku; poi anche un titubante Urbano spiana la strada per il doppio vantaggio di Akeksic. Col passare dei minuti il San Gallo si siede sugli allori e il Lugano ne approfitta rimpossessarsi del coraggio perso nel primo quarto d’ora. Il gioco, ormai collaudato, degli uomini di Zeman comincia a mettere i brividi ai tifosi biancoverdi; vicini al gol in svariate circostanze ma mai con la giusta determinazione. Il Lugano esce dagli spogliatoi col chiaro intento di ribaltare la partita, e ci riesce. Crnigoj, con la complice deviazione( decisiva) di Mutsch, realizza il gol che dà la carica giusta per provare ad azzannare il pareggio. Impresa che riesce poco istanti più tardi con la coppia d’attacco Culina- Sabbatini autori di una azione degna di nota. Il numero 9 luganese ha dovuto abbandonare prematuramente il campo a causa di un entrata scomposta di Angha, solamente ammonito. Prima di lasciare il campo Culina, dopo aver sorpreso palla al piede la retroguardia svizzera tedesca, ha confezionato una palla coi fiocchi, di tacco, per il destro di Sabbatini che ha trafitto l’estremo difensore Lopar. La mai salda difesa di Zeman ha rischiato grosso quando Salli ha fallito grossolanamente due occasioni che avrebbero potuto chiudere il match. Le emozioni, e le reti, non sembrano finire e allora ecco il gol del meritato vantaggio ticinese. Donis, ex Sassuolo, ha messo nuova benzina nel motore bianconero e si è lanciato verso l’area avversaria in contropiede per poi servire Culina che non ha avuto problemi ad insaccare alle spalle di Lopar e festeggiare il suo nono gol con la maglia del Lugano. Donis, indemoniato e voglioso di cambiare le gerarchie cresce col passare dei minuti e continua costantemente a mettere in difficoltà il reparto difensivo dei locali. Zinnbauer, allenatore del San Gallo, sa che con Zeman tutto è possibile e allora, quando forse il Lugano avrebbe meritato il doppio vantaggio, ecco l’ennesimo colpo di scena. Aleksic soprende Valentini e insacca precisamente una punizione dal limite. Il DNA di Zeman ormai è esimio e dunque, nonostante l’importanza anche solo di un punto, tattica annullata e tutti in attacco alla ricerca di un gol disperato. La perseveranza del Boemo nel volere provarla a vincerla premia il Lugano. Donis scarta due difensori che, a 10′ dal termine, stendono l’attaccate Greco concedendo il calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta il giovane Donis che paga la poca lucidità, facendosi respingere il tiro da Lopar. Col fiato corto, San Gallo e Lugano capiscono di non avere più forze per ribaltare nuovamente l’andamento del match e la partita termina con uno spettacolare 3:3. Un buon pareggio, nonostante tutto, per mister Zeman che con gli uomini contati mercoledì dovrà affrontare la semifinale di andata di Coppa Svizzera in casa del Lucerna.

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