Il Parma si blocca: 0-0 col Forlì

Pubblicato il autore: Michele Santoro Segui

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Il Parma si blocca: 0-0 col Forlì – Il match clou della 28^ giornata di serie D tra la capolista Parma, e la terza in classifica, il Forlì, retrocessa lo scorso maggio dalla Lega Pro, tradisce di parecchio le aspettative, e finisce a reti bianche.

In un “Morgagni” vestito a festa, Apolloni deve fare a meno del capocannoniere senegalese, Yves Baraye, squalificato nello scorso turno con il Ribelle, per la sua esultanza mascherata,  ma recupera Longobardi dal grave infortunio al piede che lo ha tenuto fermo per alcuni mesi. Insolito 4-4-2 per i crociati, che si dispongono in attacco senza punti di riferimento, con Melandri, grande ex della gara con i suoi 12 gol segnati lo scorso anno tra le fila dei romagnoli, e Musetti centrali, e i giovani, Ricci e Sereni sugli esterni, ma con il compito di scambiarsi le posizioni. I biancorossi romagnoli invece, guidati in panchina da Massimo Gadda, si affidato in zona gol all’esperienza di Fantini e Tentoni, supportati sulla trequarti da Nocciolini. In tribuna autorità, presente per l’occasione, un grande ex allenatore del Parma e del Milan, Arrigo Sacchi.

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Gli emiliani iniziano la contesa un po’ distratti, e dietro Cacioli e capitan Lucarelli ballano parecchio, anche perchè il centrocampista calabrese, Giorgino, è impreciso e sbaglia tanti palloni che fanno partire il contropiede avversario. Al 20′ però, è il Parma ad andare vicino al vantaggio, proprio con Alessandro Lucarelli, che su calcio d’angolo battuto da Corapi, incorna di testa, ma il portiere dei forlivesi, Merrelli, è bravo a sventare il pericolo, anche grazie all’aiuto della traversa. Al 31′ il Forlì pareggia il conto dei legni colpiti: Fantini, su cross di Beni, colpisce il palo alla destra di Zommers, sempre su inzuccata di testa. La prima frazione di gara, a parte questi due scossoni, non vive di altri momenti salienti, ma con le due squadre che tengono bene il campo, e con un leggero predominio territoriale dei biancorossi.

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Si ritorna in campo con il giusto risultato di 0-0. Nelle battute iniziali, il canovaccio sempre essere lo stesso dei primi 45 minuti, con entrambi i team occupati più a studiarsi che a creare pericoli. Al 60′ ci pensa la classe di Nocciolini ad infiammare i 6.000 del “Morgagni“: calcio di punizione dal limite che sfiora il palo, con uno Zommers immobile che può solo osservare la palla spegnersi, miracolosamente, a lato. Tirato un sospiro di sollievo per il pericolo scampato, il Parma decide di fare sul serio: al 65′ Musetti segna su preciso rifornimento di Ricci; ma il signor De Santis, della sezione di Lecce, annulla giustamente per fuorigioco iniziale della giovane ala parmense. Apolloni, allora, decide di buttare nella mischia il recuperato Longobardi, fuori da 4 mesi, per un inconcludente Melandri. Ma è il Forlì ad andare vicino al vantaggio all’85’, con Tentoni, che in contropiede mette in difficoltà mezzo Parma, saltando anche l’estremo difensore Zommers; Giorgino segue l’azione, e in extremis, in scivolata, salva il risultato, frapponendosi tra la palla e la rete sguarnita. Su questo brivido si chiude la partita.

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I crociati incassano un punto fondamentale, portando a tre pareggi ed una vittoria il bottino del 2016. Restano comunque sette i punti di vantaggio sull’Altovicentino, secondo a 59, e vittorioso in casa del Romagna Centro per 4-0. Per il Forlì, terzo a 56, un punto per restare agganciato al treno promozione, anche se la testa della classifica è sempre più un miraggio.

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