Il ritorno di Milan Badelj: una pedina in più per lo sprint viola

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui

Milan-Badelj

Vice. Nel mondo del calcio questa è sempre stata una parola fastidiosa per chi la subiva perchè lo metteva in un discorso di subordinazione a qualcosa. Negli anni passati indicava spesso il secondo portiere, che non entrava praticamente mai. Oggi, che le gerarchie sono diverse, la tendenza sta cambiando. Milan Badelj venne preso nell’estate 2014, in quella che sarebbe stata l’ultima di Montella sulla panchina viola. Per la stampa era il vice Pizarro, quello che sarebbe subentrato in caso di infortuni o problematiche riguardanti il cileno. Il croato Milan fece comunque la sua parte, apprezzato dal mister napoletano, che arrivò a schierarlo in 13 occasioni in Europa League, in 21 volte in Campionato con la sua prima rete segnata all’ultima giornata, nel 3-0 contro il Chievo. A fine stagione, col ritorno di Pizarro in patria, Milan Badelj si è liberato di quell’etichetta ingombrante di vice, dandosi completamente alla causa viola. Il suo è un lavoro oscuro ai più ma importante: parla poco, il croato, ha un numero che pare qualsiasi ( indossa il 5), ma il suo peso nel centrocampo viola si sente. Al 26′ della partita interna contro l’Udinese ( vinta 3-0 come quella contro il Chievo nell’ultima gara della scorsa stagione ), Badelj ha aperto le marcature con un gran tiro da fuori area. La sorte (e la stampa) voleva assegnare il gol a Kalinic, ma alla fine ha prevalso il buon senso. Siamo sicuri che in caso contrario, lui non si sarebbe scomposto, continuando a lavorare come sempre. Fin qui, 16 presenze, fino all’infortunio nella gara contro la Lazio, nell’ultima gara di andata, persa a domicilio per 1-3. Adesso Badelj sta ultimando la preparazione per il rientro, ma non verranno forzati i tempi. Infatti nella gara del sabato contro il Bologna, Milan, a meno di miracoli, non ci sarà. Il giocatore punta ad esserci nella gara interna del 14 febbraio contro l’Inter: sarà una gara chiave, perchè indicherà le ambizioni della squadra viola da qui fino alla fine del campionato. E Milan vuole esserci. La gara di oggi non è però da sottovalutare: i felsinei, sotto la guida esperta di Donadoni, sono ampiamente fuori dalla lotta per non retrocedere e vorranno rialzarsi dopo il ko di Frosinone: una sconfitta per 1-0( su rigore) che ancora brucia. Va da sè che la Viola si troverà un Bologna deciso a conquistare i tre punti. Ma vista la marcia della Roma e l’occasione che ha l’Inter domani ( con il dovuto rispetto per l’Hellas Verona), è necessario portare a casa l’intera posta. Le ultime due uscite esterne della Fiorentina non sono state felicissime: sconfitta per 2-0 contro il Milan e pari a reti bianche (seppur combattendo ) contro il Genoa. Modulo 4-3-3 per Donadoni, che schiera in avanti il trio Mounier-Destro-Giaccherini. Modulo 4-3-2-1- per Paulo Sousa che però sarà squalificato: in avanti confermato Zarate al fianco di Ilicic e Kalinic. Nelle file rossoblu, ballottaggio tra Taider e Brighi, col primo favorito. Ilicic è favorito su Tello mentre Kalinic su Babacar. Arbitra l’incontro Banti di Livorno, con inizio alle ore 18. Sullo stadio dall’Ara è prevista nebbia con una temperatura sui 7 gradi circa.

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MASSIMILIANO GRANATO

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