Infantino, proposta choc: Mondiale a quaranta squadre

Pubblicato il autore: Nello Simonetti Segui

Sorteggio Champions LeagueMolti ne ricordano la figura per il suo ruolo di organizzatore della cerimonia all’interno della quale si svolgono i sorteggi per le varie fasi della Champions League. Gianni Infantino è una figura storica del calcio europeo, avendo ricoperto per diversi anni il delicatissimo ruolo di segretario generale dell’Uefa, grazie al quale, almeno il suo volto, è diventato tra i più popolari agli occhi degli appassionati di calcio. Oltre al volto però, il dirigente italo-svizzero, ha puntato a rendere celebre anche il suo nome, candidandosi nientemeno che alla presidenza della Fifa. Una corsa che, complici le note vicende che hanno visto coinvolti Blatter e Platini, potrebbe consegnargli il governo del calcio mondiale, dopo la proficua esperienza maturata presso l’organo continentale. Infantino non si è fatto pregare e, in attesa di capire quando, avverranno le votazioni (l’altro candidato alla presidenza Fifa, il principe Ali Bin Al Hussein di Giordania, si è presentato al Tribunale Arbitrale dello Sport per chiedere un rinvio delle elezioni programmate per venerdì), ha lanciato la sua proposta: allargare la fase finale del Mondiale a quaranta squadre. Un’idea suggestiva, rivoluzionaria, oppure una semplice, quanto inutile forzatura che non contribuirà a rendere l’evento più interessante? “Daremmo ad altri otto Paesi – ha spiegato Infantino in un’intervista rilasciata al giornale spagnolo AS – l’opportunità di approfittare della follia del Mondiale”. La fantasiosa teoria dell’aspirante presidente, in sostanza, consiste nel far scattare un’ulteriore molla, con l’allargamento del Mondiale a quaranta squadre, per far si che la rassegna iridata possa coinvolgere ancora di più l’utenza planetaria, con l’aumento dei popoli coinvolti al momento del fischio d’inizio. In realtà, una manifestazione del genere appare ben poco bisognosa di una tale revisione del format. Allargare il Mondiale a quaranta squadre significherebbe innanzitutto allungare i tempi di svolgimento del torneo, con tutte le conseguenze facilmente intuibili sull’inizio dei vari campionati e le relative preparazioni di ogni squadra. Inoltre, si acuirebbe quella forbice tra le Nazionali più prestigiose e quelle che beneficerebbero dell’allargamento del Mondiale a quaranta squadre. Riuscirebbero infatti, se passasse la proposta, a guadagnarsi l’accesso anche compagini di livello troppo modesto per competere a certi livelli, con conseguente sbilanciamento di qualche girone. Non solo, l’allargamento delle possibili partecipanti, svilirebbe ulteriormente il senso delle fasi di qualificazione, soprattutto in Europa, togliendo quasi completamente ogni interesse alle gare che nei due anni precedenti alla manifestazione, ci conducono all’evento. Già oggi, assistiamo, per lo più, a partite che determinano esiti piuttosto scontati nei vari gironi, figuriamoci se dovesse essere allargato il Mondiale a quaranta squadre. Infine, un evento di tale importanza, relativo allo sport più popolare al mondo, non ha certo bisogno di un coinvolgimento diretto di ogni nazione, anzi, forse un Mondiale a quaranta squadre, specie nella sua prima fase, risulterebbe persino meno interessante agli occhi dello spettatore neutrale, rendendosi possibili diverse sfide tra squadre di basso livello che non potrebbero catturare mai l’attenzione di uno spettatore neutrale. Insomma, l’idea di un Mondiale a quaranta squadre sembra più la provocazione di un uomo ambizioso, che un’oggettiva esigenza di una manifestazione, da sempre, capace di catalizzare l’attenzione anche di chi, abitualmente, non segue il calcio…

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