Inter ancora in ritiro. Svolta cercasi in casa nerazzurra

Pubblicato il autore: Nello Simonetti Segui

InterInter ancora in ritiro, lo ha deciso la società. Chissà quanto abbia influito sulla scelta l’esito positivo della precedente circostanza in cui Mancini e i suoi giocatori, reduci da un’altra infausta trasferta a Firenze, sono stati sottoposti ad analogo provvedimento. Il risultato è stato una larga affermazione (3-1) sulla Sampdoria, ma è evidente che non possa essere questa la panacea dei mali della squadra. Mandare l’Inter ancora in ritiro, all’indomani di una sconfitta bruciante come quella patita ieri sera a Torino, soprattutto in vista del ritorno della semifinale di Coppa Italia, sembra soltanto un palliativo che, difficilmente, contribuirà a risolvere i problemi atavici che attanagliano un gruppo incapace di tirarsi fuori dalla crisi profonda nella quale è precipitato all’incirca da Natale. Quella sconfitta contro la Lazio nell’ultimo turno dell’anno solare 2015 è stato un campanello d’allarme forse sottovalutato, anche in considerazione di un primato inatteso che nulla poteva lasciare intuire rispetto a quanto sarebbe poi avvenuto nei successivi due mesi. Le sconfitte, la crisi, i sorpassi di tutte le dirette concorrenti ed ora le decisione di rispedire l’Inter ancora in ritiro, sono eventi che nemmeno il più pessimista dei tifosi avrebbe potuto prevedere. La squadra, pur non avendo mai rubato l’occhio per qualità di gioco, ha smarrito anche quella solidità difensiva grazie alla quale aveva blindato buona parte dei suoi successi nella prima fase della stagione. Anche la diga composta da Handanovic, Miranda e Murillo, perfetta nell’arginare le falle degli altri reparti, ha umanamente mostrato anche le proprie di crepe, aprendo la strada ad una crisi che oggi appare irreversibile.
Utopia terzo posto – Roberto Mancini è un uomo sempre più solo. La squadra da lui costruita sta tradendo ampiamente le attese dell’ambiente e, soprattutto della società, costretta, in poco meno di due settimane, a mandare l’Inter ancora in ritiro, nella speranza di dare una sterzata decisa alla stagione. In realtà, l’organico nerazzurro, sopravvalutato in un periodo in cui tutto è girato per il verso giusto, ha mostrato tutti i suoi limiti (non soltanto tecnici), al cospetto di avversari che, pur avendo attraversato momenti difficili, hanno dimostrato di avere lo spessore giusto e le qualità tecniche adeguate per poter rialzarsi e continuare a lottare per il proprio obiettivo. I prepotenti ritorni di Roma e Milan sono lì a dimostrarlo e se a ciò aggiungiamo la conferma della Fiorentina e l’evidente divario con le prime due, ecco spiegati quinto posto e le perplessità rispetto alla scelta di mandare l’Inter ancora in ritiro. Pensare di risolvere il problema attraverso provvedimenti di questo tipo appare ora quanto meno utopistico, ma è altrettanto vero che, in questa fase, altri sistemi mediante i quali dare delle sterzate, non abbondano di certo. Inter ancora in ritiro dunque, c’è da preparare la semifinale di Coppa Italia contro la Juventus. Una sfida senza storia, il 3-0 dell’andata non lascia molti margini alla speranza. Le assenze di Miranda, Murillo e Medel poi, rendono l’impresa ai limiti dell’impossibile. Si può però uscire dal campo a testa alta ed è esattamente questo che l’Inter ancora in ritiro dovrà tentare di fare…

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