Inter, Ausilio: “Mancini? Siamo felici del suo lavoro”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

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Giornata di vigilia in casa Inter per il match di domani con il Chievo. Causa squalifica di Mancini ha parlato in conferenza stampa il ds Ausilio, ecco le sue dichiarazioni:

Sugli arbitri: “Quello che dovevamo dire sugli arbitraggi l’abbiamo detto. Con questo non diamo colpe solo agli altri, abbiamo anche noi le nostre responsabilità su quanto accaduto nell’ultimo mese. Sono convinto che già da domani le ultime considerazioni potranno esserci d’aiuto”.

Mancini può partire a fine stagione?: “Queste considerazioni sul mister fanno un po’ ridere. Il mister è contento all’Inter e noi siamo felici del suo lavoro. La nostra è una squadra che è stata prima in classifica per tanto tempo e non può essere diventare una squadra che non sa più vincere o non può indossare questa maglia”.

Quanto avresti voluto fare in più a gennaio?: “Noi quello che abbiamo fatto è stato concordato con l’allenatore e non parlo solo dal punto di vista tecnico. Abbiamo preso giocatori bravi e di qualità, che erano sul mercato ma soprattutto raggiungibili per noi. L’Inter ha firmato un contratto con l’UEFA e deve rispettare dei parametri per il Fair Play Finanziario e nel momento in cui non lo fa ci sarebbero sanzioni gravi. Abbiamo agito nel pieno rispetto delle regole e sono convinto che abbiamo costruito un’ottima squadra”.

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Quanto è importante arrivare in Champions League?: “La gara di domani è importante perché dobbiamo vincere. Gli 1-0 sono stati tanto criticati, ma ripartirei volentieri da un altro 1-0”.

Cosa può succedere a una squadra prima alla vigilia di Natale e poi si spegne?: “Non esiste una squadra che può correre al massimo delle proprie possibilità per tutta una stagione. L’Inter è stata ricostruita dall’inizio in estate, con undici-dodici giocatori provenienti da altre società. Non trovo sia dovuto a un discorso fisico, l’Inter nell’ultimo mese è stata particolarmente sfortunata. Siamo vivi e abbiamo tante gare davanti. Abbiamo avuto delle difficoltà, ma sappiamo come superarle. Sono convinto che le critiche presto diventeranno applausi”.

Come ti spieghi i passi falsi di Kondogbia e Perisic?: “Io non trovo abbiano fatto così male, anche se l’ambientamento non è poco. Non valuto quanto è stato pagato per giudicare la prestazione, un giocatore a parametro zero è importante come uno che è stato pagato 29-30 mln. Kondogbia ha cambiato tre campionati nelle ultime tre stagioni, non conosce la lingua. Non so se il costo è pesato sulle sue gare, ma è un ragazzo di 22-23 anni e ha bisogno di crescere e dei consigli giusti. E’ un grandissimo talento e presto lo dimostrerà”.

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L’Inter potrà rientrare nei parametri del Fair Play Finanziario?: “Ho in società persone in contatto diretto con l’UEFA e mi trasferiscono a me delle indicazioni. Io so di aver rispettato queste indicazioni, è stato abbassato il monte-ingaggi perché sono usciti cinque-sei giocatori e ne è arrivato solo uno. Abbiamo messo su una bella squadra”.

Quando ci sarà la decisione della FIFA per Alvarez?: “I tempi non li conosco, ma io so cosa c’era scritto nel contratto e so quali sono i nostri diritti. Questi 10.5 milioni devono esserci riconosciuti perché è giusto così”.

Perché è stato preso un ottavo attaccante e non un regista?: “Potevamo prendere solo un giocatore e abbiamo fatto una valutazione che, sinceramente, è stata anche cambiata in corso. Volevamo un regista, ma sul mercato ce ne erano pochi e chi li ha se li tiene. Alla luce di ciò è stata fatta una valutazione e, potendo fare solo un’operazione, pensavamo fosse meglio fare qualcosa per il reparto offensivo. Eder è un attaccante diverso da quelli che abbiamo, quelli in rosa sono tutti diversi. Credo che i centrocampisti a disposizione siano più che sufficienti, abbiamo fatto tutto in pieno accordo col mister. E’ tutto in linea con i nostri programmi”.

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Prenderete degli svincolati?: “Non ci pensiamo affatto, abbiamo una rosa adeguata per arrivare al termine della stagione”

Cambiata la vostra strategia quando avete visto che non c’erano registi pronti?: “Non c’era sul mercato un regista con le qualità che cercavamo e con costi accessibili”.

Se l’Inter non andrà in Champions sacrifici possibili?: “E’ normale, se non sei in Champions League fai due conti e qualcosa devi fare. Non ci siamo mai nascosti. Siamo contenti del lavoro svolto fin qui, adesso ci prendiamo qualche giorno di riposo e poi penseremo alla prossima stagione”.

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