Inter, scintille Mancini-Thohir: il tecnico contro la campagna acquisti ma il presidente è pronto a metterlo alla porta

Pubblicato il autore: Francesco Meola Segui

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Il campionato è tutt’altro che terminato eppure in casa Inter sembra regnare già la rassegnazione più nera. A partire dal suo condottiero, Roberto Mancini, il quale sembra non aver digerito l’ennesimo ‘affronto’ fattogli dalla società.

Il tecnico jesino, infatti, sperava che l’ultima finestra di mercato appena conclusasi potesse regalargli il regista che tanto desiderava, ma Thohir ha deciso che l’innesto di Eder fosse più che sufficiente. Una scelta, quella del presidente nerazzurro, più che comprensibile anche alla luce degli ingenti investimenti effettuati soltanto qualche mese per arrivare ai vari Perisic, Kondogbia, Melo, Miranda, Murillo, Telles, Jovetic e Lajacic.

Una campagna acquisti decisamente importante, quella portata avanti dal ds Ausilio e dal resto dello staff nerazzurro, tra l’altro effettuata in piena sintonia con l’allenatore al quale non è bastato neanche l’ennesimo sforzo compiuto per arrivare ad Eder.

In queste ore sono diverse le voci che parlando di un Mancini decisamente amareggiato, in rotta con gran parte della squadra e adesso sempre più lontano anche dalla dirigenza. I rapporti con Thohir si sono infatti decisamente raffreddati e, pur stimando l’uomo, il tecnico nerazzurro non sarebbe più disposto a sedere sulla panchina dell’Inter se non verrà messa in piedi questa estate una campagna acquisti decisamente più importante di quella attuale.

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Dal canto suo Thohir non è più disposto a venire incontro alle esigenze di Mancini, al quale si è affidato completamente nel tentativo di ricostruire quanto prima un’Inter vincente. Il magnate indonesiano ha impiegati fior di capitali per assecondare il proprio allenatore e questo nonostante Mancini avesse accettato la panchina dell’Inter sapendo che i tempi delle spese folli non erano più sostenibili. Ciò nonostante, pur dovendo rientrare nei parametri di un fair play finanziario sempre più asfissiante, Thohir aveva deciso di non lesinare altre spese oltre a quelle già sostenute per l’acquisto del club dalle mani di Moratti ed è proprio per questo che l’atteggiamento assunto da Mancini nelle ultime settimane, l’ha fortemente irrigidito.

Il tecnico nerazzurro avrebbe preteso a gran voce l’arrivo immediato di un centrocampista e, vedendosi non accontentato, non ha risparmiato di criticare pubblicamente l’intera dirigenza. “Abbiamo dato via sei giocatori e ne è arrivato uno solo”; questo quanto dichiarato alla stampa dopo l’arrivo dalla Samp di Eder. Un’affermazione che, nonostante nessuno l’abbia sottolineato, ha fatto saltare dalla sedia l’intero Stato Maggiore dell’Inter, Thohir in testa.

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Fonti vicine al presidente parlando di una persona stanca e piuttosto sorpresa dall’atteggiamento di un tecnico che a suo tempo era stato scelto anche per il suo atteggiamento decisamente british. E invece il Mancini delle ultime settimane è apparso decisamente irascibile e per nulla lucido. Oltre a sbagliare continuamente formazione proponendo scelte e schemi alquanto discutibili, il tecnico nerazzurro è dapprima giunto allo scontro con il collega Sarri al termine del match di coppa Italia contro il Napoli poi, non contento, ha ben pensato di insultare i tifosi del Milan con un gestaccio completando l’opera dinanzi alle telecamere di Mediaset attaccando in modo ingiustificabile la conduttrice Mikaela Calcagno.

Un atteggiamento che da ora in poi non sarà più accettato dal club di corso Vittorio Emanuele che ha richiamato Mancini ad un comportamento più sobrio ed una maggiore concentrazione per riprendere in mano le redini della situazione. C’è un obiettivo da raggiungere e per l’Inter si chiama inevitabilmente terzo posto; qualora dovesse essere mancato, Thohir non guarderà in faccia a nessuno e ripartirà già dalla prossima estate con un nuovo progetto. Naturalmente senza più Mancini in panchina.

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