Inter, Zanetti: “Ronaldo il numero 9 più forte di sempre”

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

Zanetti


Javier Zanetti, vicepresidente dell’Inter e prima ancora suo capitano e bandiera per più di un decennio, ha rilasciato un’intervista a So Foot, il quotidiano sportivo francese rivale di France Football. Il dirigente ha parlato del suo passato da giocatore, del presente calcio argentino e mondiale, tutto secondo il suo punto di vista. Molti i punti presi a pretesto su cui l’ex numero 4 nerazzurro ha detto la sua.

La prima domanda è cosa ne pensa del tecnico della nazionale argentina Marcelo Bielsa, soprannominato El Loco: “Marcelo Bielsa ha portato molto al calcio argentino, ma purtroppo non ci ricordiamo che le vittorie. Non ho mai analizzato il lavoro di qualcuno dalla vittoria o dalla sconfitta, e penso che Bielsa abbia fatto un lavoro incredibile con la nazionale argentina. È impossibile che Bielsa non piaccia: è trasparente, competente, dà la sua vita al calcio e, soprattutto, è molto rispettoso, prepara le partite perfettamente, sa tutto sugli avversari. Proprio come Mourinho”. Parole di stima e di rispetto per il tecnico argentino, paragonato ad un altro tecnico fondamentale nella carriera dell’ex terzino interista, Mourinho, il fautore del Triplete dell’era morattiana.

Restando sempre in tema nazionale, Zanetti risponde poi a una domanda sull’accostamento tra Maradone e Messi: “Non capisco il paragone tra Maradona e Messi. Credo che Diego sia stato unico, e che Messi sta facendo cose uniche. Ma cosa possiamo dire a Messi, un ragazzo che ha vinto cinque palloni d’oro, quattro titoli di Champions League e ha segnato 97 gol in un anno? Non deve certo vincere un Mondiale per certificare il suo talento. Messi è un ambasciatore dell’Argentina, e sono orgoglioso anche di questo da argentino”.

Sulla nazionale argentina e la sua esperienza, Javier Zanetti ricorda il Mondiale del 2002, giocato in Giappone e Corea del Sud: “Il calcio a volte è ingiusto. Se pensiamo all’Argentina del Mondiale 2002, una squadra superba che aveva massacrato tutti nel girone eliminatorio, ha finito per essere eliminata da polli. Non ho segnato molti gol, ma non dimenticherò mai quello all’Inghilterra durante Francia ’98, ovviamente per l’importanza dell’avversario anche se è stato un gol molto bello”.

Si passano poi in rassegna tanti ex compagni e campioni che hanno fatto un pezzo di carriera con Zanetti, e su Ronaldo afferma: “Credo che Ronaldo sia stato il migliore numero 9 della storia del calcio. Il primo anno all’Inter (nella stagione 1997-98) è stato incredibile, si è subito adattato al calcio italiano, che a quel tempo era il più difficile al mondo. Aveva una qualità e una potenza impressionanti. È un peccato per il calcio che abbia subito quei due gravi infortuni”.

Zanetti conclude l’intervista al quotidiano sportivo francese parlando a posteriori della sua carriera: “Mi sento un privilegiato per essere stato in grado di giocare fino a 40 anni. Ho avuto la fortuna che il mio corpo mi ha sempre seguito nello sforzo, ma vi assicuro che senza il lavoro di ogni giorno, è impossibile essere un grande giocatore. Anche i più grandi talenti hanno bisogno di allenamento costante per avere successo nel mondo del calcio”.

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