Invincibile Juventus: cade anche il Napoli di Sarri

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

È il caso di dirlo, la Juventus è ormai diventata un’armata invincibile, impossibile da battere neanche per una squadra che aveva saputo farsi amare e rispettare, parliamo del Napoli di Sarri, che aveva dimostrato fino a ieri sera di poter veramente conquistare lo scudetto.

Juventus inarrestabile: sono 15

juventusNon si ferma la corsa senza posa della squadra di Allegri, che con grande umiltà ha letteralmente fotto dimenticare l’ex coach Antonio Conte, dotato di un grandissimo carisma ma non in grado di raggiungere una finale di Champions League (cosa che è accaduta proprio l’anno scorso alla Juventus di Allegri) e le 15 vittorie consecutive a dimostrazione di una grinta insuperabile e di una voglia di vincere fuori dal comune che non si vedeva in Italia dai tempi dell’Inter di Mourinho.

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Ogni giocatore che indossa la maglia bianconera, titolare o riserva che sia, riesce infatti a dare il massimo, mettendosi a disposizione della squadra in giochi e simmetrie quasi perfette che non lasciano scampo al più piccolo errore dell’avversario. Dopo una partita dominata infatti a Torino dal Napoli, anche se con un Higuain sotto tono, la squadra partenopea è stata punita al primo errore da Zaza, giocatore usato col conta gocce da Allegri ma spesso decisivo (un po come il Montella dello scudetto della Roma), a dimostrazione di una gestione perfetta del capitale umano messo a disposizione, degno di un grande manager d’azienda, e non solo di un coach di calcio.

Zaza fa fare 15 alla Juventus

juventusLa vittoria numero 15 porta la firma indelebile di Zaza, ventiquattrenne di Policoro che aveva già stupito il pubblico del Sassuolo ma che si è dimostrato determinante anche ad alti livelli, per una squadra che quest’anno può veramente puntare al triplete se riesce a superare l’ostacolo Bayern.

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Letteralmente letale come un serpente, dotato di grinta, velocità e potenza, il buon Simone Zaza è senza dubbio la novità più rilevante del calcio italiano, che orfano di campioni del calibro di Del Piero, e Vieri, e con giocatori strepitosi ma ormai fuori dal giro della nazionale come Toni e il grandissimo Francesco Totti, può consolarsi con i giovani campioncini che se ben impiegati possono regalarci qualche bella soddisfazione.

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