Irrati: “Mio dovere sospendere la partita, dispiace che quei cori siano continuati”

Pubblicato il autore: Simone Braconcini Segui

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Ho fatto solo il mio dovere, me lo consente il regolamento, anzi me lo impone. Ed è l’unica possibilità per stroncare questi fenomeni”. Si è espresso così, poco fa, Massimiliano Irrati, l’arbitro di Pistoia assurto agli onori della cronaca per aver sospeso per alcuni istanti la partita Lazio-Napoli a causa degli ululati razzisti contro il difensore del Napoli Koulibaly.

Ecco le dichiarazioni di Irrati rilasciate oggi in occasione dell’incontro indetto dalla Federcalcio tra arbitri, dirigenti, allenatori e calciatori di serie A: “I cori verso Koulibaly erano davvero imbarazzanti, stavo già pensando di sospendere la gara da qualche minuto, mi sono consultato con i miei collaboratori e la forza pubblica. Sospendere la partita definitivamente sarebbe stato un segnale molto forte, il regolamento me lo consente, ma subentrano altri fattori come l’ordine pubblico e l’evacuazione dello stadio, cose che non mi competono. Mi è dispiaciuto, però,  -prosegue Irrati- sentire ancora gli stessi cori alla ripresa del gioco dopo tre minuti e quaranta secondi di interruzione. Ma noi abbiamo fatto il possibile ed è stato comunque un segnale forte. Mi auguro che sia l’ultima volta che parliamo di questa cosa. Koulibaly in campo si era accorto di questa cosa, lì per lì non ha detto niente ma forse era una situazione di imbarazzo anche per lui. A fine partita mi ha salutato in modo normale -confessa Irrati– mi ha fatto piacere che dopo mi abbia ringraziato per il coraggio che ho avuto ma io non ho avuto nessun coraggio, ho fatto solo quello che il regolamento mi impone di fare”. 

Insomma, all’Olimpico sembra quindi che il regolamento sia stato rispettato ..a metà, perchè nonostante si siano sentiti di nuovo quei cori, nessuno se l’è sentita di interrompere definitivamente Lazio-Napoli.  Al di là di questo particolare, la speranza è che tutti gli arbitri (cosa che non è finora successa) decidano sistematicamente, in caso di insulti razzisti, di fermare il gioco. Perchè non è neanche giusto che certi arbitri (in certe partite) lo facciano e certi altri arbitri, no. Il regolamento è regolamento: o si applica sempre, o questa non è giustizia.

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