Jamie Vardy: la nuova star…di Hollywood?

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

vardy


Jamie Vardy è senza ombra di dubbio l’uomo dell’anno nella Premier League inglese. Soprannominato dai media britannici “a football working class hero”, è uno di quei classici calciatori che davvero si è insudiciato gli scarpini nel fango per poter abbracciare finalmente le stelle. La storia di Vardy, nato a Sheffield nel 1987, è una di quelle favole che parte da lontano, da molto molto lontano. I suoi esordi da calciatore risalgono alla stagione 2007-08, nelle fila dello Stocksbridge Park Steels, club militante all’epoca nella Conference South: il giocatore inglese veste la maglia per tre stagioni, collezionando 107 presenze e mettendo a segno 66 reti.

Nella stagione 2010-11 diventa un giocatore dell’Halifax Town, per una sola stagione, club militante nella Conference North: anche qui il centravanti dimostra di essere un uomo dal gol facile, collezionando 41 presenze totali e 29 reti.

La stagione seguente, ancora una volta per una sola annata, veste la maglia del Fleetwood Town in Conference Premier. Vardy colleziona in questa nuova avventura 36 presenze e ben 31 reti in campionato. La novità è che questa volta, nella personale scalata al successo, gioca anche 4 partite di FA Cup, collezionando 4 presenze e 3 reti. Non male per un esordiente e semisconosciuto centravanti.

La stagione successiva, e per ben 4 campionati, veste la maglia del Leicester City, militante per due stagioni nella Football League Championship e gli altri due nella più famosa e stimolante Premier Leauge. Oltre al campionato, Vardy gioca ance sia in FA Cup che nella Football League Cup. In questa ultima stagione, che chiamare trionfale per il suo ruolino personale è forse poco, il centravanti del tecnico italiano Claudio Ranieri ha messo a segno 18 reti in 24 partite di Premier League, con gol di notevole fattura.

Punta centrale, Jamie Vardy è un giocatore dinamico e rapido, ambidestro e dotato di buona tecnica, può giocare come ala o come seconda punta. Forte anche di testa, possiede un ottimo fiuto per il gol. Quando militava nelle serie dilettantistiche del calcio inglese e prima di diventare un calciatore professionista a tutti gli effetti, Vardy ha svolto numerosi lavori, tra cui anche il metalmeccanico presso delle fabbriche di Sheffield, sua città natale. Riuscito nell’impresa di diventare in meno di quattro anni da calciatore di periferia di Sheffield a campione affermato, ha suscitato anche l’interesse del regista Adrian Butchart, intenzionato a raccontare la sua incredibile vita in un film hollywoodiano. Lo sceneggiatore e regista inglese di casa a Hollywood, famoso per aver girato il film “Goal!”, martedì sera era ospite nel box privato di Vardy durante la partita tra Leicester e Liverpool. Vardy è stato autore tra l’altro di una prova superlativa e di una doppietta, con la prima rete già pronta per ricevere il premio di gol dell’anno. Butchart, oltre a godersi lo spettacolo insieme alla fidanzata e al procuratore del calciatore, in questi giorni ha visitato i luoghi dove il calciatore ha vissuto, per definire la trama del film.

Tutto questo è Vardy, un salto da Fleetwood (Lancashire) a Hollywood (California, passando per campetti di periferia e non, un pellegrinaggio tra le memorie personali del calcio, dal fango alla Premier.

  •   
  •  
  •  
  •