Juve: l’Europa celebra la “Signora della tattica”

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

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La 15esima vittoria consecutiva della Juve contro il Napoli, la rimonta cominciata dalla partita col Sassuolo, la crescita e la consapevolezza delle proprie qualità partita dopo partita, e tanto altro è successo in casa Juve negli ultimi tre/quattro mesi che ha destato l’interesse degli addetti ai lavori del calcio internazionale. Non c’è quindi da stupirsi se Max Allegri, tecnico della Juve, abbia visto lievitare la considerazione di grandi top club esteri; non c’è da stupirsi se lo stesso Beppe Marotta, ad della Juve, sia intervenuto più volte e per ultimo nei giorni scorsi dopo la vittoria e il sorpasso ai danni del Napoli, concedendo ai microfoni di Mediaset Premium una sola ma incisiva frase: “Penso che Allegri resterà con noi per molti anni”. Ancora, non c’è da stupirsi se i giocatori della Juve siano diventati dei veri e propri gioielli che tutti i club esteri seguono e si contendono a colpi di milioni: dalla Joya Paulo Dybala e Polpo Paul Pogba su tutti, ma non solo, anche i vari Simone Zaza, Alvaro Morata e Alex Sandro fino ad arrivare ai senatori della Juve.

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La Juve è osservata con grande attenzione oltre i confini nazionali, da società multimilionarie, suscitando un misto di entusiasmo e ammirazione per la strategia Juve. I media di tutta Europa stanno da tempo seguendo i passi di questa Juve, vista come modello di tattica da replicare e diffondere: un modello che riesce a divertire senza nulla concedere. Insomma, la Juve incorpora quello che è il meglio della tradizione calcistica italiana, mescolarla con le elevate doti tecniche dei suoi componenti. Il paese che da subito si è spinto nell’osservare il modello Juve è stata l’Inghilterra, dove molte squadre, prima tra tutte il Chelsea, sta seguendo il tecnico Max Allegri. Oltre a parlare della voglia dei club della Premier League di avere come proprio tecnico il mister livornese, sottolineano la straordinaria impresa della Juve di questa prima parte della stagione: una squadra capace di recuperare undici punti in quattro mesi, riportandosi in testa alla classifica (un solo punto sopra il Napoli di Maurizio Sarri), senza contare i punti di distacco che la Juve ha dato a Inter, Roma, Fiorentina e cosi via. Non solo. Il modello Juve è un modo di pensare al calcio a 360 gradi: dalla società ai giocatori, dagli amministratori e manager al tecnico, chiunque lavori in prima linea e chiunque lavori dietro le quinte.

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Non solo Inghilterra. Anche i media spagnoli, francesi, tedeschi e perfino turchi celebrano e analizzano l’impresa della Juve. La parola Juve sta ritrovando nuova amplificazione nel calcio che conta, e questo è il sintomo che la Juve sta tornando ad essere uno tra i club più forti e ben costruiti della Vecchia Europa. Un posto che le compete alla Vecchia Signora del calcio che finalmente dopo anni bui del suo calcio, ma anche del calcio italiano post mondiale, sta ritornando nell’Olimpo degli dei del calcio. Una situazione finanziaria ottimale, degli uomini in giacca e cravatta che sanno come fare più che bene il proprio lavoro, una serietà e una compostezza nei modi degna di un club di alto lignaggio, giocatori e tecnico che rispecchiano fedelmente lo stile Juve.

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