Juventus-Napoli, mai come quest’anno, è sfida alla pari

Pubblicato il autore: Luca Prete Segui

Sabato sera, finalmente si vedranno di fronte le regine del campionato. Juventus-Napoli è la partita dell’anno e non può essere altrimenti e in ballo c’è mezzo scudetto. Ma il match tra partenopei e bianconeri non sarà mai una semplice incontro di calcio. 
Sportivamente, si sfideranno due compagini con fatturati, budget esistenti,  trofei nazionali e internazionali vinti numeri di tifosi in Italia e nel mondo, molto distanti tra di loro
. Da una parte, i padroni di casa bianconeri, assoluti dominatori negli ultimi 4 campionati e con performance crescenti anche in campo in Europa e dall’altra, una società che più di altre, probabilmente, ha visto, nel corso delle ultime stagioni, trasformarsi da una provinciale con lunghe permanenze in categorie inferiori (e umilianti dovute a fallimenti economici, come la serie C di una decina di anni fa), a club sempre più consapevole di lottare per i piani alti, come dimostrato dalle due qualificazioni Champions e quelle più numerose in Europa League negli ultimi 5 anni, con all’attivo la vittoria di due coppe Italia.  Ricadute e rivincite che hanno riguardato anche la “Vecchia Signora”, con l’onta indelebile rappresentata dalla discesa in Serie B nella stagione 2006-2007, causa Calciopoli, scandalo che ha permesso le due squadre di incontrarsi e lottare anche in categorie minori.
Per quanto riguarda i protagonisti scesi in campo in Juventus-Napoli, facendo un bilancio generale, nelle ultime 5 stagioni, anche qui, i nomi schierati dai bianconeri spostano in modo abbastanza evidente l’ago della  bilancia verso quest’ultimi, anche se con fluttuazioni tendenti decisamente all’equilibrio nella stagione in corso.
Se sino a qualche anno fa, i giocatori presenti tra le file del club campano, a parte gente Hamsik, Cavani e Lavezzi, non erano minimamente comparabili, per talento, esperienza e trofei vinti a quelli juventini (soprattutto a livello difensivo), in quanto debuttanti oppure provenienti da serie inferiori,  a partire dall’internazionalizzazione iniziata con Benitez, e proseguita anche sotto Sarri, la qualità dei giocatori,  con “cv più prestigiosi” arrivati nel capoluogo campano, è notevolmente aumentata. Nomi come Mertens, Callejon, Reina e su tutti Higuain, non erano lontanamente presi in considerazione solo qualche stagione fa. Ovviamente, ciò è stato possibile, oltre al miglioramento dell’appeal della squadra con i secondi piazzamenti in campionamento,  anche per l’incremento delle entrate dovute alle qualificazioni in Champions e alla vendita record di Cavani.
Ora, facendo almeno un confronto sugli undici titolari di Juventus e Napoli, il “gap” pare del tutto colmato. Entrambe imperforabili in difesa, con due numeri uno si assoluto valore,  con attacchi prolifici formati da super campioni. Juventus-Napoli “correrà, quindi,  in almeno due reparti sull’equilibrio. Dove, forse, sono ancora superiori i bianconeri, è nel centrocampo. Pogba, Khedira e Marchiso sembrano possedere ancora un peso fisico e tecnico superiore ad Allan, Hamsik, Jorginho. E secondo punto a favore alla “Vecchia Signora” è da individuare in una panchina più lunga e un organico al di fuori della formazione ufficiale più completo.
Ma Juventus-Napoli è anche inevitabilmente Nord contro Sud, dualità che in un paese come l’Italia non andrà mai fuori moda. Tra una tendenza, spesso troppo sbandierata ed eccessivamente ostentata, nell’identificarsi come una regione facente parte del “motore economico del paese” e una altra in cerca di un continuo riscatto, questa partita assume significati che vanno oltre l’aspetto puramente sportivo, ma che riguardano anche temi nettamente più seri del calcio.

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