Juventus Napoli, la storia infinita: da Maradona-Platini a Higuain-Dybala

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

maradona-platini1



Siamo arrivati alla resa dei conti, Juventus Napoli
cancella tutto con un colpo di spugna: conta solo il big match di sabato prossimo allo Stadium. In soli novanta minuti si condensa ciò che viene detto e scritto nei giorni che ne precedono la messa in onda. Juventus Napoli, la seconda contro la prima, in una giornata in cui il calendario riserva anche la terza contro la quarta, Fiorentina Inter. Il grande evento della Serie A Tim si celebra a Torino e tutti giù a pronosticare, commentare, il futuro è adesso tra pochi giorni. Ma c’è chi si ferma per un attimo pensare a qualche bel ricordo del passato, perché il meglio Juventus Napoli l’ha offerto negli anni 80, quando sotto il Vesuvio è arrivato Diego Armando Maradona e le chiavi della squadra bianconera erano nelle mani di Michel Platini. E nel 1986-87 sarebbe stato il trionfo per il Pibe de Oro, nella stagione in cui Le Roi si apprestava ad appendere le scarpette al chiodo.

Leggi anche:  Juventus, Super CR7. Paratici: "Ronaldo resta a Torino"

Si comincia dal 3 novembre 1985, la Juve del Trap campione d’Italia in carica subisce la prima sconfitta stagionale, condannata da una punizione da dentro l’area di Maradona, una parabola che Tacconi può solo osservare, una di quelle perle che hanno contribuito a creare la leggenda e il mito di Diego. La stagione successiva gli azzurri battono i bianconeri 5-3, con una storica doppietta di Careca e si illudono, ma al ritorno è larga la vittoria per i bianconeri (4-2), che guidati da Platini vinceranno anche il tricolore. Nel 1987 Bianchi e Maradona confezionano la vendetta: 3-1 a Torino in rimonta e 2-1 al San Paolo con sigillo dell’umile ma prezioso Romano per il primo scudetto della storia del Napoli, con tre punti sui rivali. Nella stagione 1988-89 lo scontro ai quarti dell’allora Coppa Uefa: 2-0 della Juve all’andata a Torino e clamorosa rimonta partenopea per 3-0 il 15 marzo 1989, un successo che lanciò gli azzurri verso la vittoria finale nel torneo. L’era Maradona si conclude con la lezione impartita ai bianconeri nella finale di Supercoppa del 1990: 5-1 con doppiette di Silenzi e Careca.

Leggi anche:  Juventus, Pirlo: "Andiamo a chiudere il discorso qualificazione"

Quest’anno la sfida è tutta in salsa argentina, Higuain contro Dybala, il furbetto contro la gioia. Le magie dei due attaccanti riportano alla mente le immagini sfocate delle sfide e delle imprese, tra gli altri, di Vinicio, Altafini, Sivori, Baggio, Careca, Zidane, Del Piero e Cavani. Il 13 febbraio Juve e Napoli saranno di nuovo di fronte, guidate dai loro fenomeni come ai tempi di Maradona e Platini. Allo Stadium, dove i partenopei non hanno mai vinto, El Pipita affronterà La Joya a colpi di talento, in palio ci sarà lo scudetto, esattamente come 50 anni fa: 1 dicembre 1966, Juventus Napoli può partire da cosi lontano. Era l’ultima sfida di Sivori alla sua Signora con la maglia del Napoli. Bianconeri in vantaggio con Anastasi che trafigge un giovane Dino Zoff, poi il Napoli ribalta il risultato grazie alla doppietta di Montefusco e si arriva all’episodio che stravolge l’incontro: Sivori viene espulso per un fallo di reazione, si scatena una rissa e la ripresa si gioca 10 contro 9. Nonostante la superiorità numerica, la Juve non riesce a pareggiare e a fine gara El Cabezon dichiara: “A Torino giocheremo in sei. Tanto, per vincere contro di voi, bastiamo pochi”.

  •   
  •  
  •  
  •