Juventus: quale modulo contro il Napoli?

Pubblicato il autore: Fernando Forcina Segui
Juventus, Massimiliano Allegri

Juventus, Massimiliano Allegri

E’ arrivata la conferma che molti, tra staff e tifosi della Juventus temevano. Giorgio Chiellini, colonna della difesa bianconera, non sarà a disposizione di Massimiliano Allegri, nel big match della 25^ giornata contro la capolista Napoli.
L’infortunio che il difensore ha patito durante l’ultima gara di campionato contro il Frosinone si è rivelato più grave del previsto. Le visite del mattino successivo ha evidenziato una lesione del muscolo soleo della gamba destra che comporterà uno stop di circa tre settimane. Chiellini sarà, quindi, indisponibile sia contro gli azzurri di Sarri sia nell’impegno di Champions League contro il Bayern Monaco.
Presa coscienza dell’infortunio, è tempo di scelte tecniche: il compito di Allegri non è semplice. Con l’infermeria affollata, il tecnico bianconero dovrà fare scelte molto importanti.
Mantenere la difesa a tre? o schierare una retroguardia a quattro? La Juventus ha dimostrato di saper interpretare molto bene entrambi i moduli ma la difficoltà sta nel comprendere quale sia il più adatto contro un avversario forte e aggressivo come il Napoli.
La soluzione più semplice sembrerebbe l’utilizzo di Daniele Rugani. Il modulo rimarrebbe il solito e solido 3-5-2, con la variante di un uomo in difesa. Il rischio sarebbe, in verità, quello di schierare titolare il giovane difensore ex Empoli, che Allegri sembra tenere in considerazione ma forse non ancora all’altezza o abbastanza maturo da scendere in campo dal primo minuto con continuità. I numeri parlano chiaro: 6 presenze totali in campionato, di cui, solamente 2 da titolare, in occasione delle gare contro Sampdoria e Udinese. Poco, molto poco, rispetto alle 38 presenze ( senza cartellini ), della scorsa stagione sotto la guida di Maurizio Sarri.
Se Allegri decidesse di non affidarsi a Rugani, la scelta potrebbe ricadere sul un 3-5-2 con terzo uomo di difesa Stephan Lichtsteiner. Il terzino svizzero, però, non è abituato a giocare come centrale destro di difesa, ma trova la sua dimensione ideale come esterno di destra del centrocampo a cinque. In questo caso, il tecnico bianconero dovrebbe inventare una linea mediana capace di dare un sostegno importante al reparto arretrato, con Cuadrado chiamato a fare gli straordinari. Il colombiano dovrebbe, infatti, agire da centrocampista destro, supportando le azioni offensive e dare una importante copertura durante la fase difensiva. Cuadrado ha gambe e fiato per poter ricoprire alla perfezione questo ruolo, ma un rischio c’è: se il Napoli, mettesse in forte difficoltà la Juventus e se la partita dovesse vedere gli azzurri protagonisti in azioni offensive, l’ex di Fiorentina e Chelsea, rischierebbe di rimanere schiacciato sulla linea difensiva e troverebbe raramente la possibilità di scatenare la sua velocità sulla fascia non garantendo il suo importante ed efficace supporto alle azione offensive.
La duttilità della Juventus, offre ad Allegri anche la possibilità di una ulteriore opzione, il cambio di modulo. I bianconeri potrebbero così scendere in campo con una difesa a quattro con Bonucci e Barzagli centrali, Evra (quasi pienamente recuperato) e Lichesteiner esterni. Un centrocampo a quattro garantirebbe il giusto equilibrio tra copertura e supporto alla coppia d’attacco Morata/Dybala. L’alternativa potrebbe essere una linea mediana a tre (Pogba, Marchisio, Sturaro), Morata punta con il supporto di Dybala e Cuadrado sulla trequarti.
L’infortunio di Chiellini e la contemporanea assenza di Caceres (per lui stagione finita) rappresentano assenze importanti per la Juventus, ma Allegri sarà sicuramente in grado di costruire la formazione più idonea e competitiva avendo a disposizione uomini di qualità in grado di adattarsi alle esigenze della squadra.

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