Lazio-Napoli: i cori razzisti e il messaggio di Keita a Koulibaly

Pubblicato il autore: Linda Borgioni Segui

keita balde
Lazio-Napoli
non è stata solo la partita che ha consacrato il primato della squadra di Maurizio Sarri e l’incolore stagione che è destinata a vivere la compagine guidata da Stefano Pioli. Lazio-Napoli è stata anche la partita che verrà ricordata per i cori razzisti rivolti a Koulibaly che hanno costretto l’arbitro a sospendere il match per qualche minuto. Ieri sera, al termine del match, sono state tante le manifestazioni di solidarietà nei confronti del difensore del Napoli. Anzitutto, davanti ai microfoni è intervenuto sull’accaduto il suo allenatore Sarri: “Koulibaly è triste e la situazione stava diventando imbarazzante. Il ragazzo era in difficoltà e penso che Irrati abbia fatto bene a sospendere il gioco. C’è anche un aspetto positivo: una parte dello stadio ha cominciato ad applaudire Kalidou.” Già perché i cori, fortunatamente, sono venuti da una piccola parte dello Stadio Olimpico, mentre la maggior parte dei tifosi biancocelesti hanno stigmatizzato la cosa fischiando i pochi contestatori e applaudendo il giocatore Azzurro.

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Resta in fatto che, quanto accaduto durante Lazio-Napoli, è certamente un episodio brutto e che non dovrebbe mai accadere. Quel che lascia basiti, poi, è che ieri sera anche la squadra di Pioli schierava in campo ben tre giocatori di colore, Konko, Onazi e Keita. Proprio lo spagnolo, nella serata di ieri, ha voluto esprimere la sua vicinanza a Koulibaly attraverso un messaggio molto bello su Instagram e Twitter: “Questo gioco è molto di più che nero bianco o verde! Tanta ammirazione per te amico!”, ha detto il talentuoso giocatore della Lazio, evidentemente toccato da quanto accaduto sugli spalti e in campo. Parole bellissime, che forse vanno anche oltre i fatti di Lazio-Napoli e sono un messaggio che tutto il mondo del calcio dovrebbe cogliere e fare suo.

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