Mancini, Bonjour finesse!

Pubblicato il autore: Eleonora Belfiore Segui

Roberto-mancini
Quando si dice noblesse oblige!
Ghiotto lunedì questo, per tutti gli appassionati del gossip calcistico.
Il fatto è ormai noto a tutti: ieri, durante il derby contro il Milan, l’allenatore dell’Inter ha completamente perso il controllo, regalando uno spettacolo nello spettacolo. Durante il secondo tempo dell’animata partita, un Roberto Mancini, sempre più adirato, viene espulso per proteste dopo il contatto in area tra Donnarumma ed Eder. La situazione degenera quando le telecamere riprendono proprio il momento in cui l’allenatore, in risposta agli insulti dei tifosi del Milan, cede alle provocazioni ed alza il dito medio, poco prima di imboccare il tunnel verso gli spogliatoi di San Siro. L’immagine ripresa non è delle migliori, eppure il gesto è inconfondibile ed è impossibile sbagliarsi: scoppia subito il caso mediatico.
Roberto Mancini  sta regalando alla stampa scandalistica grandi soddisfazioni: prima la pretestuosa lite con Sarri,e adesso questa nuova perla, arricchita anche dal confronto, non propriamente pacifico, con i giornalisti sportivi. Infatti, subito dopo la partita, Mancini ha avuto un violento diverbio con la stampa ed in particolar modo con Mikaela Calcagno.
A notte fonda,  forse ricordando che non è mai troppo tardi (come sosteneva la nota trasmissione televisiva), l’allenatore dell’Inter sembra aver ripreso il senno, giungendo a più miti consigli.
Ha affidato così prima a Inter Channel, e poi a Twitter, il suo  tardivo pentimento, ritrovando quasi una certa “compostezza inglese”. Peccato che prima delle scuse, proprio come fanno certi bambini irritanti, abbia attribuito all’arbitro ed ai suoi collaboratori  la responsabilità di una sconfitta molto pesante e persino del suo comportamento scorretto.
Lasciando stare l’ironia, appare chiaro che il danno è stato fatto ed è irreparabile. La mascherata è finita e Mancini non ha più alibi. Non c’è Sarri da incolpare, questa volta…
Da più parti, e forse a buon diritto, l’allenatore viene accusato di eccessiva superbia. Soprattutto, non gli viene perdonata la sua “incoerenza”, considerato anche il suo recente comportamento e quanto dichiarato a proposito della famosa querelle con il collega del Napoli.
La vicenda, dal sapore decisamente dantesco, continua a suscitare notevole scalpore ed è oggetto di accesi dibattiti, destinati a non finire in tempi rapidi.
L’ ennesima alzata di testa ed il gesto volgare, rivolto all’indirizzo del pubblico di San Siro che lo stava offendendo, potrebbero costare a Mancini  davvero molto, e non soltanto in termini calcistici.
Intanto, il giudice sportivo, Giampaolo Tosel, lo ha squalificato per una giornata per «espressione ingiuriosa agli arbitri». Al tecnico interista è stata comminata anche un’ammenda di 5000 euro. Il momento nero dell’Inter ha sicuramente alimentato le insicurezze ed il nervosismo dell’allenatore nerazzurro, ma ciò non lo giustifica.
Del resto, non è la prima volta che viene meno il  self control, squisitamente “old fashion”, più volte invocato dall’uomo che ha sempre dichiarato di amare lo stile inglese.
I  sudditi di sua Maestà ne saranno sicuramente contenti!
Adesso, resta da vedere cosa ci riserverà ancora questa brutta vicenda, ma si è avverte con  molta chiarezza che qualcosa, nel rapporto fra Mancini e la sua squadra, si è rotto.
 

Leggi anche:  Serie A: Fiorentina – Inter sarà una bomba di emozioni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  •   
  •  
  •  
  •