Marchisio: “Pogba è un fenomeno, Dybala talento puro”

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

Juventus vs. Atalanta


Claudio Marchisio, il Principino della Juventus, ha parlato a SoFoot Club della sua carriera da bianconero, della sua vita da Juve. Una vita intera passata con i colori bianco e nero a strisce verticali marchiati a fuoco sulla pelle. Centrocampista italiano classe 1986, torinese di nascita ma bianconero di adozione, Marchisio è al momento il giocatore in grado di raccontare la Vecchia Signora. Uomo prima ancora che sportivo, tutto casa e campo, una vita fatta di discrezione ed eleganza, cosa tipicamente piemontese. Quasi regale, da Principino. Marchisio, in quella zona di campo dove si danno e prendono calci, è quello del bel gesto, della stretta di mano all’avversario, che alza la voce quando ci vuole senno tace, e corre. Li in mezzo ha orgogliosamente preso lo scettro lasciatogli da Andrea Pirlo, ma ha interpretato il personaggio a modo suo, perché nessuno potrà mai essere come l’ex mediano della Juve e della Nazionale. Corre, si affanna, fa tanto lavoro sporco, copre ogni parte di campo silenziosamente e tappa i buchi.

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Con lui, al centro del gioco juventino, c’è Polpo Paul Pogba, a detta sua “un fenomeno, ma ancora un ragazzino”. Un ragazzino che sta crescendo con dei monumenti del calcio come Barzagli, Marchisio, Gigi Buffon, un campione assoluto, uno dei portieri più forti di sempre e il più forte degli ultimi decenni che non ha mai vinto il Pallone d’Oro: “Ma voglio vedere – racconta Marchisio al mensile francese SoFoot Clubdove saranno alla sua età i grandi campioni di oggi”, riferito ovviamente a Cristiano Ronaldo e a Leo Messi. Il Marchisio dell’intervista è un uomo che va all’indietro, al passato, anche se recentissimo, dell’inizio campionato della Juve con quelle due clamorose sconfitte (per una squadra che veniva da 4 scudetti consecutivi senza storia) che “hanno destabilizzato tutti, i vecchi come i nuovi”. E tra i nuovi spicca imperiosa la Joya Paulo Dybala, su cui Marchisio afferma: “Sapevo che era un talento puro, ma in un momento difficile come quello di inizio stagione, temevo potesse perdersi. Invece è un argentino atipico, molto europeo nel modo di allenarsi e si è subito adattato”.

Lo stesso discorso vale anche per Pogba: “Si è capito subito che era un fenomeno – ricorda Marchisio l’arrivo del francese a Torino – ma non dimentichiamo che è un ragazzino, con un margine di progressione enorme. E per struttura fisica e tecnica fine mi ricorda Ibrahimovic. Spero resti a lungo, anche perché qui può crescere ancora”. Commovente il passaggio in cui Marchisio cita l’ex capitano bianconero Alex Del Piero, suo idolo. Un altro personaggio che, come Buffon, è la storia di questa maglia.

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Marchisio parla anche di Europeo in Francia, dove non partiamo con i favori del pronostico: “Ma rimaniamo un’incognita, anche se bisogna ammettere che abbiamo pochi campioni o talenti puri. È una questione di cicli. E poi Conte è l’uomo della situazione per una squadra povera in talento ma che riesce a sublimare tecnicamente e mentalmente. Non ci accontenteremo dei quarti o delle semifinali”.

Un Claudio Marchisio lucido e sereno, ma carico per la sfida di sabato sera con il Napoli allo Juventus Stadium.

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