Milan, Mihajlovic: “Napoli forte, ma noi non abbiamo paura”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

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Giornata importante di vigilia a Milanello, dove il Milan partirà alla volta di Napoli per il posticipo del Lunedì. Da poco è terminata la conferenza stampa di Sinisa Mihajlovic, ecco le sue dichiarazioni:

Su Milan-Napoli dell’andata: “Abbiamo cambiato modulo dopo 18 partite, da li siamo terzi in classifica se consideriamo i punti. Abbiamo perso punti all’inizio poi dopo abbiamo trovato equilibrio. Mancano ancora delle partite, col Napoli è importanti. Sarà il nostro girone delle rivincite, ma sarà difficile perchè loro possono fare il controsorpasso, faranno di tutto per vincere. Noi non abbiamo paura, meritano rispetto ma faremo la nostra gara. Sarri non è felice di incontrarci”.

Sul Napoli: “Hanno perso due gare ma con la Juve poteva finire in pareggio, stessa cosa con il Villarreal. Hanno perso due gare ma ora giocano in casa, due gare non possono cambiare il giudizio di quello che hanno fatto fino ad ora. Noi andremo li e proviamo a giocare per vincere. Queste gare sono facili da preparare rispetto alle gare col Carpi per esempio, è una partita che mi piacerebbe giocare. Mi piacerebbe marcare Higuain, sarebbe un bel duello. In questa settimana ci sono state distrazioni extracalcistiche”.

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Sulle parole di Berlusconi: “Anche a me piacerebbe vincerle tutte, però non possiamo prometterlo. Possiamo solo promettere di andare in campo e mettercela tutta”.

Su Luiz Adriano non convocato: “Ha un problema al quadricipite, piccolo stiramento. Cosa di pochi giorni”.

Su Romagnoli: “Ha un fisico senza muscoli, da lanciatori di coriandoli (scherza in conferenza). Ora non ha più febbre ma non sta bene. Lo portiamo in panchina, se ne abbiamo bisogno, speriamo di non farlo giocare”.

Sulla preparazione al Napoli: “L’abbiamo preparata sempre alla stessa maniera, trovare le motivazioni è facile contro il Napoli, così come nel derby. Dal punto di vista tattico si prepara allo stesso modo”.

Su chi non si impegna in campo: “Per come li ho visti in questa settimana capisco che le parole hanno avuto effetto. Perchè si sono allenati bene”.

Il regalo più bello dalla squadra: “Dei ragazzi sono contento, spero che continuino così. Mi piacerebbe vincerla, continuare così e lottare fino alla fine per il terzo posto. Il nostro obiettivo è andare in Europa, abbiamo accorciato le distanze, sono 13 gare vediamo se alla fine riusciremo ad andare in Europa, vediamo se in quella più importante o meno importante”.

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Sulla settimana pre-Napoli: “Ci sono stante tante cose commerciali, eventi di marketing, non è una settimana tipo dove si può lavorare in serenità. Ma quando fai parte di questa società succede, bisogna accettarlo e trovare la concentrazione”.

Sull’anno prossimo: “Ho un contratto, se ci sarà piacere da entrambe le parti nel continuare lo faremo, altrimenti non si va avanti. E’ normale, non penso di non trovare un’altra squadra se dovessi andare via. Prima si parlava di ultima spiaggia, ora si parla di anno prossimo. Ma le pressioni mi piacciono, gestisco bene le pressioni.

Su Totti: “Ho rispetto per Spalletti ma Totti è anche mio amico, a Roma quando tocchi Totti è un casino. Servirebbe più chiarezza, non so cosa si sono detti. Mi dispiace per Francesco, ma Spalletti avrà le sue motivazioni. Difficile parlare senza sapere cosa sia successo”.

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Su quando smettere di giocare: “Non riguarda Totti, ma in generale, si dovrebbe smettere quando si è all’apice della carriera. Poi dopo la gente si dimentica di quello che hai fatto.

Sul Milan padrone del gioco: “Le dichiarazioni del presidente non si commentano ma si ascoltano, ha sempre ragione”.

Su Balotelli: “Tutto ciò che riguarda lui sono cose amplificate, spero che avrà gli stimoli giusti per fare bene. Spero che abbia voglia di cambiare tutto, se ha l’atteggiamento giusto è tutt’altra cosa. Indipendentemente se gioca 2 minuti o un’ora, l’importante è dare sempre il massimo. Si può essere determinanti anche per 5 minuti, deve farmi vedere che ha rabbia e voglia”.

Su Balo e le punizioni: “Quando gioca è una delle soluzioni, delle punizioni non mi interessa, l’importante è che la buttino dentro. Può tirare lui, Bonaventura, Honda o Niang”.

Sull’attacco: “Mario, Jeremy e Prince sono tutti allo stesso livello, poi dipende dal cambio che vogliamo fare. Menez ad esempio non ce la fa a fare un tempo, Balo e Prince invece si”.

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