Milan, Papà Alfonso Donnarumma parla di “Gigio”

Pubblicato il autore: Simone Segui

donnarumma
Domenica, per tutti è San Valentino, la festa degli innamorati ma per la famiglia Donnarumma sarà una giornata molto più particolare. Milan – Genoa non sarà una semplice partita perchè vedrà da una parte Gianluigi “Gigio” a difendere i pali del Milan, mentre dall’altra parte ci sarà Antonio, nella panchina del Genoa.
In famiglia si sente già l’emozione di vedere i due fratelli insieme, per la prima volta, su un campo di Serie A.

Papà Alfonso Donnarumma racconta la sua gioia ai microfoni di Milannews: “Sento già l’emozione che sale. Sarò allo stadio e solamente lì, forse, realizzerò questa cosa bellissima che sta accadendo ai miei figli. Sinceramente non vedo l’ora di vedere la partita e sarà bello vederli insieme. Io mi auguro che Gianluigi non prenda gol. Sarebbe il massimo vederli in campo l’uno contro l’altro in una partita ufficiale”.

L’esordio col Milan in serie A: “Il giorno del suo esordio mi sono commosso, mi ha telefonato ma non ci ho creduto subito, pensavo fosse uno scherzo. Sia Gigi che Antonio sono altissimi, molto più di me, merito degli ottimi allenamenti. Erano già destinati a diventare due ottimi portieri“.

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Anche Antonio è cresciuto nel Milan, ma non ha avuto la chance di giocare a San Siro con la maglia rossonera: “Purtroppo è così. Nel 2010 la Primavera vinse la coppa Italia di categoria contro il Palermo, ma lui dovette guardarla dalla tribuna perché era stato espulso all’andata dove fece una grandissima partita. Ci era rimasto male per quel rosso e soffrì nel non poter essere in campo anche se poi la gioia per la vittoria ha mitigato quella delusione. Speriamo che si possa rifare a breve ”.

Come vive questa cosa Antonio (più grande di 9 anni rispetto a Gigio): “Antonio è contentissimo per quello che sta facendo Gianluigi: ogni giorno fa il tifo per lui. Qualche consiglio, giustamente, gliel’ha già dato visto che è stato al Milan prima di lui. Tra di loro non c’è mai stato un solo momento in cui si sia venuta a creare della gelosia. Sono molto uniti”

A chi si ispira Gianluigi?: “Gigio, essendo milanista fin da piccolo, aveva come modello di riferimento Abbiati anche se l’idolo assoluto d’infanzia era Buffon. è un ragazzo umile di natura. Sta sempre con i piedi a terra. Non si crea alcun problema sul fatto che essendo così giovane è già titolare del Milan. Lui pensa a fare bene per la squadra e per se stesso”.

Anche l’Inter lo voleva, cosa ha influito nella scelta?: “È stato vicinissimo all’Inter, ma poi è cambiato tutto. La sua passione fortissima per il Milan ha fatto si che le cose andassero come voleva lui”. Merito anche di Gigi Romano (preparatore dei portieri del Milan) che lo aveva visto in più di un’occasione e lo aveva già segnalato agli osservatori del Milan. È stato una sorta di amore a prima vista e ha insistito tanto con il ragazzo dicendogli che la società giusta per lui era il Milan tanto è vero che mio figlio rimase sorpreso di tutta questa attenzione”.

Buffon lo ritiene il suo erede: “Diamo tempo al tempo, è troppo presto”.

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