Milan, parla Mihajlovic: “Possiamo essere come lo champagne”

Pubblicato il autore: Pierluigi Persano Segui

Mihajlovic
Dopo la grande vittoria nel derby di domenica, il Milan e Mihajlovic hanno già la testa alla prossima sfida di campionato che vedrà i rossoneri impegnati domani sera alla ‘Favorita’ di Palermo contro i rosanero della coppia Tedesco-Schelotto.
Una sfida che Mihajlovic consiglia di non sottovalutare: “Vincendo il derby ci siamo tolti una bella soddisfazione, ma ora ci aspetta una prova di maturità contro il Palermo. Loro sono una buona squadra, soprattutto da centrocampo in su, ma tutto dipenderà da noi. Domani affronteremo una squadra che ci lascerà il possesso del pallone, ma che sa essere anche molto pericolosa: dobbiamo sbloccare subito il match e poi chiuderlo. Turnover? Ho parlato con i ragazzi e stanno tutti molto bene, cercherò di cambiare il meno possibile“.

NUOVO ATTEGGIAMENTO – Mihajlovic dovrà lavorare soprattutto sull’atteggiamento della sua squadra, che fatica contro le piccole: “E’ vero, soffriamo contro le piccole perchè sono squadre che tendono a chiudersi, è più difficile giocarci contro. Ma se penso a partite come quelle contro il Verona e il Bologna in cui abbiamo creato tanto fornendo anche buone prestazioni allora vuol dire che abbiamo peccato di cinismo, perchè se non abbiamo vinto è stato più per demerito nostro. Dobbiamo avere più consapevolezza dei nostri mezzi, soprattutto dopo gli ultimi risultati. A Palermo dobbiamo avere le stesse gambe e la stessa testa di domenica, perchè se non dovessimo vincere nessuno parlerebbe più del derby“.

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“COME LO CHAMPAGNE” – Dobbiamo avere più autostima – predica Mihajlovic – dobbiamo continuare a mettere in campo tutto quello che abbiamo, perchè abbiamo qualità per vincere e per risalire in classifica. Bisogna ripartire dai risultati contro Roma, Fiorentina e Inter. Quando batti squadre che ti precedono in classifica e con cui hai perso all’andata allora vincere fa bene, questi risultati danno fiducia e convinzione. La vittoria nel derby deve avere l’effetto di una bottiglia stappata, e allora vedremo se il Milan sarà champagne, prosecco o semplice gassosa“.

RAPPORTO CON LA SQUADRA – Poi Mihajlovic parla del rapporto con la squadra, difendendo l’operato dei suoi: “Ci sono ampi margini di crescita: contro l’Inter abbiamo sofferto solo i primi 20 minuti, mentre contro la Fiorentina avevamo giocato al massimo per tutta la partita. Ma per crescere abbiamo bisogno di più fiducia, la squadra deve giocare con la testa sgombra. Si è visto domenica nel secondo tempo, la testa era più serena e la qualità del gioco è migliorata. Sul campo lavoriamo tanto e bene, e io non ho mai avuto problemi con i miei calciatori: è fondamentale dare loro lealtà e rispetto. I ragazzi vedono l’impegno che io e il mio staff mettiamo nel nostro lavoro.”

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PERIODO BUIO – Anche se il Milan e Mihajlovic hanno passato un periodo difficile: “La squadra è ripartita da zero, con un nuovo allenatore e nuovi giocatori. I miei rimpianti? Qualche infortunio di troppo e un paio di partite che avremmo meritato di vincere. Io sono sempre stato sereno, non ho mai temuto l’esonero, ho camminato sempre a testa alta“.

MANCINI – Infine Mihajlovic riserva per il suo collega Roberto Mancini parole di grande stima: “Abbiamo passato tanti anni insieme che è impossibile che possano esserci problemi tra di noi. Mancini è un grande allenatore che riuscirà a far uscire l’Inter da questo periodo difficile“.

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