Mourinho e il Fenomeno tornano all’Inter. Ma solo per un giorno…

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

josé mourinho
Lo Special One Josè Mourinho, eroe del triplete e Ronaldo, il Fenomeno che ha portato la squadra nerazzurra alla conquista della Coppa Uefa, tornano all’Inter, anche se solo per un giorno, in occasione della sfida casalinga tra al squadra di Roberto Mancini e la Sampdoria di Montella allo Stadio San Siro sabato.

Si tratta della prima volta che Josè Mourinho torna a vedere la sua ex squadra, e lo farà da spettatore e tifoso, donando alla squadra e ai calciatori nerazzurri quell’enfasi di cui hanno bisogno per vincere una gara che si fa ormai determinante per la qualificazione ai play off di Champions League, essenziali per le finanze della squadra di Thohir che per sopperire alla mancanza di liquidità è alla ricerca di un nuovo socio da affiancare a Massimo Moratti.

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Mourinho e Ronaldo in tribuna voluti da Toldo e Moratti

ronaldoArtefici dell’iniziativa che porterà i due grandi ex in tribuna a San Siro sono stati altri due protagonisti del periodo d’oro nerazzurro, parliamo dello strepitoso Francesco Toldo, ex portiere legatissimo all’Inter e molto amico di Ronaldo, e Massimo Moratti, che ha mantenuto un ottimo rapporto con il coach portoghese.

Per i tifosi nerazzurri, scontenti dei risultati che la squadra ha purtroppo totalizzato in questi due ultimi mesi, sarà un occasione per tornare con nuovo entusiasmo allo stadio e sostenere quei giocatori che pur se stanno deludendo hanno bisogno del massimo apporto dei propri supporters, come ha recentemente dichiarato Roberto Mancini, che è chiamato a gran voce da Thohir a raggiungere il risultato minimo che è rappresentato dal piazzamento in zona Champions.

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Mourinho sogno nerazzurro

josé mourinhoPer i tifosi nerazzurri specialmente Mourinho rappresenterebbe un sogno da rivedere in panchina, non perché non amino Roberto Mancini, ma perché lo Special One rappresenta egli stesso il triplete, e quindi i maggiori successi dell’Inter degli ultimi 40 anni, cosa che non passa certamente in sordina per una tifoseria che aveva atteso per decenni di tornare sul tetto d’Europa e che ora non né vuole più scendere.

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