Napoli, Sarri: “Carpi? E’ una prova difficile, di maturità”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

NAPLES, ITALY - SEPTEMBER 17:  Napoli's coach Maurizio Sarri looks on during the UEFA Europa League match between Napoli and Club Brugge KV on September 17, 2015 in Naples, Italy.  (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Domani torna in campo il Napoli nel match casalingo con il Carpi. Da poco è terminata la consueta conferenza stampa di Maurizio Sarri, ecco le sue parole: 

E’ un match importante per voi. “Alle domande con la parola Juventus non rispondo. Il Carpi ha perso una sola partita nelle ultime sei partite, tra l’altro rocambolesca a Firenze al 93′. Se domani non ci esprimiamo a grandi livelli come l’Empoli passeremo dei guai seri. Spero che la mente dei giocatori sia indirizzata a questa partita. E’ più complicata di quello che sembra”.

 

Ci sarà ancora turnover? “Sono rimasti fermi dei giocatori mercoledì, poi c’è la squalifica di Jorginho e valuteremo se cambiare altro”.

 

L’ultimo acquisto si chiama Vasco, è un Napoli sempre più rock? “Avevo un cane che si chiamava così a cui ero molto affezionato. Regini lo conosco, è reduce da due anni in un altro ruolo ma per me è più adatto a fare il centrale e vediamo se riesce a tornare velocemente a pensare da centrale”.

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Chi è messo meglio tra le prime due? “Pensiamo solo alla partita di domani”. Cosa ti è piaciuto della gara dell’Olimpico? “Mi è piaciuto che i ragazzi hanno saputo interpretare bene la linea difensiva alta della Lazio”.

 

Domani sera a cosa penserai? “Alla partita dopo, ma domani rischiamo l’osso del collo! Loro hanno ritrovato quello spirito che li ha portati in serie A. Castori ha dato la mentalità di non arrendersi mai e se noi sottovalutiamo l’avversario in un grande condizione, avvertendo stanchezza mentale, noi non ne veniamo a capo. E’ una prova difficile, di maturità, spero che i giocatori siano indirizzati mentalmente in questo senso”.

 

Lopez titolare con Valdifiori è un’ipotesi? “Non lo so, vediamo, ha speso molto nell’ultima partita. E’ stato straordinario fisicamente”.

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Come ha fatto a trasformare Hamsik? “Sembra il miglior Gerrard. Presente in fase difensiva come in quella offensiva, per noi è straordinario”.

 

Sui fatturati: “I soldi aiutano, come in ogni cosa, poi ci sono altri fattori. Ci sono dei casi in cui si va oltre, ma sono rari e si ricordano sempre gli stessi. Se un club ha più budget e si muove bene come società allora parte favorito”.

Su Castori: “Anche lui ha fatto un percorso lungo, uscire da certe categorie è difficile. Non per forza partire dal basso significa arrivare in alto”.

Sulla gestione delle partite: “Siamo una squadra in costruzione, abbiamo ancora momenti di vuoto e di passività. Per crescere dobbiamo evitarli, abbiamo l’esperienza per aver capito che dobbiamo gestire le partite continuando a giocare a calcio, martellando con la continuità. Quando diventiamo passivi diventiamo vulnerabili”.

Sulla crescita del Carpi: “Non è la squadra dell’andata, l’ha dimostrato a Milano e Firenze, trovando compattezza e poi ripartenza con giocatori di grande gamba”.

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Allegri dice che deve guardare in casa altrui, lei cosa replica. “Io non ho nulla da replicare”. Guardiola ha detto che non capisce perchè si parli di Juve e non di Napoli: “Non lo so, se ne parla Guardiola è tanta roba, più importante di tanti altri”.

E’ orgoglioso che il suo gioco sia materia di studio in Portogallo? “E’ un risalto della piazza, l’anno scorso ad Empoli venivano da Inghilterra, Russia, Giappone. L’anno scorso però nessuno lo sapeva accadendo in una realtà diversa”.

Come ha visto Koulibaly? “Bene, i compagni gli sono stati vicini e l’ho visto sereno”.

Sul pullman del Carpi (ironizzando sul catenaccio dell’andata, ndr): “Ora sono una squadra diversa, anche a Firenze hanno giocato con qualità”.

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