Nasce il museo del calcio mondiale

Pubblicato il autore: Mario Massimo Perri Segui

Sarà inaugurato domenica 28 febbraio, a Zurigo, il museo del calcio mondiale della FIFA. L’inaugurazione sarà preceduta dalle elezioni per il presidente del massimo organo calcistico internazionale, che – probabilmente – avranno luogo venerdì (il candidato Ali Bin aveva chiesto il rinvio per mancanza di trasparenza, ma, quasi certamente, il ricorso verrà respinto).

I lavori per la costruzione del museo sono iniziati due anni fa nei pressi della stazione Enge di Zurigo. Lo scorso 18 dicembre la società responsabile dei lavori ha consegnato la struttura alla FIFA. Questo progetto è stato fortemente voluto dall’allora presidente Sepp Blatter, oggi squalificato e non ricandidabile alle elezioni imminenti.  Per la realizzazione del progetto è occorso un investimento di 126 milioni di euro. La struttura sarà a disposizione della FIFA fino al 2055, anno in cui scadrà il contratto di affitto.

Il museo del calcio a Zurigo

Il museo del calcio a Zurigo

L’ingresso al museo costerà 20 franchi svizzeri (pari a 18,40 euro) e permetterà ai visitatori di vedere oltre 1.000 cimeli riguardanti lo sport più seguito al mondo. La visita avrà inizio nella Sala Arcobaleno, una grande teca che raccoglie le 209 maglie delle nazioni affiliate alla FIFA, raccolte secondo un ordine cromatico che fungerà da colpo d’occhio per il pubblico. La prima divisa ad essere esposta sarà quella dello Sri Lanka, l’ultima quella arancione dell’Olanda. La prosecuzione della visita prevederà una timeline della storia del calcio da quando esiste la FIFA (1904). Tra i cimeli più importanti, si annoverano la Coppa Rimet originale, una maglia del Brasile che Tostao indossò durante la finale di Messico ’70, gli scarpini utilizzati da Socrates nel mondiale del 1986, le panchine di legno di quando fu inaugurato il mitico stadio di Wembley e tanto altro ancora. Fanno discutere alcune scelte organizzative, come quella di esporre il fischietto dell’arbitro italiano Pierluigi Collina durante la finale del 2002 tra Germania e Brasile. Inoltre, è possibile anche entrare nel mondo virtuale grazie alle 15 postazioni interattive. Da segnalare l’attrazione ‘L’arbitro sei tu‘, in cui i visitatori dovranno prendere delle decisioni su casi arbitrali controversi.

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Sono presenti anche un bar dello sport, un bistrot, un negozio ed una biblioteca con innumerevoli libri sul calcio e documenti storici della FIFA e di collezioni private ai quali sarà possibile accedere anche senza biglietto di ingresso.
Infine, il museo avrà la possibilità di organizzare vari eventi, tra cui tavole rotonde alle quali prenderanno parte i più grandi calciatori della storia.

Il museo vuole rendere omaggio al calcio internazionale nella sua interezza e ci tiene a sottolineare l’importanza rivestita dalle varie edizioni della Coppa del Mondo, l’evento sportivo – a cadenza quadriennale – più seguito del pianeta. L’obiettivo principale della FIFA sarà quello di rendere il museo un vero e proprio luogo per gli appassionati sportivi di tutto il mondo, che potranno darsi appuntamento dalle parti più disparate del globo.

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Sicuramente, un progetto interessante, soprattutto se relazionato  agli scandali che hanno visto coinvolti – praticamente – tutti i dirigenti FIFA negli ultimi anni. Giusta, anche la scelta della città. Zurigo, capitale internazionale della cultura per il 2016 e città notoriamente variegata ed aperta al melting pot delle culture, aggiunge un ulteriore museo a quelli già presenti.

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