Nazionale, Mazzarri o De Biasi per il dopo Conte

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Antonio-Conte_980x571Antonio Conte non sarà più il selezionatore della Nazionale di calcio italiana dopo gli Europei di Francia del prossimo giugno, oramai è questione di giorni la firma dell’ex tecnico della Juventus su un ricco triennale con il Chelsea di Roman Abramovich. La Federazione, con il presidente Tavecchio in primis, sta vagliano già una rosa di sostituti per individuare l’uomo che dovrà cercare di pilotare gli azzurri ai Mondiali del 2018 in Russia. Per il momento le alternative più credibili  sembrano essere due: Walter Mazzarri e Gianni De Biasi. L’ex tecnico di Napoli e Inter è al momento fermo, essendo ancora sotto contratto con la società nerazzurra. Con le panchine delle big di Serie A abbastanza blindate, Mazzarri sarebbe entusiasta di una chiamata dalla nazionale per rilanciarsi. Per lui si sarebbe fatta avanti la Lazio, ma il progetto Lotito non attirerebbe più di tanto l’allenatore livornese, molto stimolato al contrario dalla missione mondiale che attende la Nazionale. Gianni De Biasi si sta preparando alla prima esperienza della sua Albania in un campionato Europeo, l’ex tecnico di Torino, Modena e Brescia è molto stimato negli ambienti federali, soprattutto per il suo ottimo rapporto con i media italiani e dalla sua ha anche gli eccellenti risultati raccolti con la nazionale albanese. Più fantasiose altre candidature, come quella di Gianluca Vialli o Fabio Capello, il primo non sembrerebbe dotato della necessaria esperienza, mentre l’ex tecnico di Milan, Roma e Juventus avrebbe pretese troppo elevate per le casse della Federazioe italiana.
Aspettando il risultato dell’Italia in Francia a giugno è certo che l’esperienza di Conte in nazionale non ha avuto i risultati sperati, il C.t. non ha avuto la collaborazione dai club che gli era stata promessa al momento della firma del contratto e non ha potuto mai avere un rapporto frequente con i giocatori per trasmettere al meglio la sua filosofia di gioco. Conte non vorrà lasciare con l’immagine dello sconfitto, cosa molto lontana dalla sua mentalità di giocatore e allenatore, farà di tutto perché l’Europeo sia un trampolino di lancio per chi verrà dopo di lui sulla panchina azzurra. E’ anche vero è che la qualità dei giocatori a disposizione di Conte non arriva a quelle della nazionali del passato, quindi conte dovrà dare tutto in Francia prima di dedicarsi anima e corpo alla sua nuova realtà: Stamford Bridge, Chelsea, Londra.

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