Nazionale, per il dopo Conte spunta il nome di Vialli. Lui: “Sono disponibile”

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello Segui

Gianluca Vialli in NazionaleRingrazio i miei genitori, che mi sono sempre stati vicini, senza troppe pressioni, invogliandomi a fare ciò che volevo fare; ringrazio le società in cui ho militato (Cremonese, Sampdoria, Juventus e Chelsea), perché mi hanno permesso di fare al meglio il mio lavoro; ringrazio i miei compagni di squadra. Sono emozionato ed orgoglioso, si tratta di un riconoscimento fantastico per me“. Lo ha detto stamattina l’ex calciatore e ora commentatore sportivo Gianluca Vialli, facendo il suo ingresso nella Hall of Fame del Calcio Italiano durante la cerimonia della Figc (Federazione Italiana Giuoco Calcio) a Firenze, in Palazzo Vecchio.

Passati i convenevoli sull’ingresso nella Galleria dei Migliori del Calcio Italiano, Gianluca Vialli, che ormai abbiamo imparato a seguire ed apprezzare come commentatore sportivo e abile conduttore di programmi di genere (è di questi giorni l’ottimo esordio su TV8 di “Squadre da incubo” in coppia con Lorenzo Amoruso), ha messo i piedi nel piatto di quello che è il suo Sogno ormai neppure tanto segreto.

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Credo nel talento e nella quantità e nella qualità della pratica, perciò dico grazie agli allenatori che mi hanno supportato e dato fiducia. Sono in una età in cui ci si guarda indietro e talvolta mi dico che nella mia vita ho tirato solo dei calci al pallone. Ma a pensarci bene forse ho contribuito con i miei calci a dare gioia a tanta gente e questa è sicuramente una cosa fantastica. Sono assolutamente disponibile a diventare un giorno il Commissario Tecnico della Nazionale, non so con chi devo parlare, forse con il presidente Tavecchio“. Gianluca Vialli sorride e apre ufficialmente alla possibilità di tornare un giorno in panchina e punta al Bersaglio Grosso l’Italia del dopo-Conte. “Oggi ho trovato un lavoro meraviglioso, guardare partite di calcio. Lavorare nel calcio è sempre possibile, se dovesse capitare, sto studiando per quello. Ho giocato 59 partite nella Nazionale, poi ho avuto un problema e l’ho affrontato forse nella maniera sbagliata. Oggi farei un altro tipo di scelta. Lascio come cimelio alla Federcalcio una della maglie azzurre che ho indossato“.

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Per la cronaca il rapporto fra Gianluca Vialli e la Maglia Azzurra nasce 30 anni or sono, quando con l’Under 21 di Azeglio Vicini (quella che molti considerano la più bella Nazionale italiana di categoria della storia) sfiorò l’Europeo per arrendersi solo davanti alla Spagna ai rigori.

Quella Bella e Giovane Italia che annoverava fra i suoi quadri futuri Campioni come Zenga, Donadoni, Giannini, Mancini e appunto Vialli fu poi trapiantata quasi per intero nella Nazionale maggiore che sfiorò il Titolo a Italia 90. Da allora Vialli ha disputato 59 Partite realizzando 16 reti tessendo il filo di una Storia che però si è spezzato  bruscamente per incomprensioni con l’allora CT Arrigo Sacchi che lo escluse dai 22 convocati per i Mondiali del 1994 in USA, in seguito lo stesso Vialli rinuncerà a rispondere alle convocazioni. E’ giunto il tempo di riannodare quel filo?

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