Parma, giù la maschera! Con la Ribelle è 1-1

Pubblicato il autore: Michele Santoro Segui

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Parma, giù la maschera! Con la Ribelle è 1-1 – Altro tassello importante per la squadra di Apolloni, che procede ad ampie falcate verso il completamento di quel puzzle chiamato Lega Pro. Il Parma, in 10 per buona parte della contesa, non va oltre l’1-1 contro la Ribelle, squadra di Castiglione di Ravenna, grazie alla 17^ gioia stagionale di Yves Baraye, che viene espulso per aver indossato un passamontagna gialloblù durante i festeggiamenti per la rete.

Rispetto al tondo 0-4 inflitto solo mercoledì scorso a domicilio alla Clodiense, l’allenatore crociato ridisegna le fasce difensive, con gli inserimenti di Benassi ed Agrifogli, insieme ai confermatissimi Lucarelli e Cacioli al centro; in mediana, lo squalificato Giorgino viene rimpiazzato da Simonetti; in avanti invece, dopo il turno di riposo osservato a Chioggia, riprende il suo posto bomber Baraye, supportato sulla trequarti, dal terzetto Corapi, Musetti e Sereni. Ravennati, sesti in classifica, che rispondono con un classico 4-4-2, con Boschetti e Fabbri ad alternarsi su tutto il fronte d’attacco.

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La prima occasione è frutto proprio delle belle combinazioni tra la coppia romagnola, con Fabbri che ispira e Boschetti che conclude, ma il lettone Zommers è attento tra i pali. Gialloblù che rispondono coi bei tiri dalla distanza di Corapi e Cacioli, ma i tentativi non impensieriscono l’estremo difensore della Ribelle, Calderoni. Al 19′ primo episodio importante della partita: Baraye entra in area avversaria, viene toccato da un difensore romagnolo, ma per Santoro di Messina è simulazione, con annessa ammonizione per la punta senegalese. 4 minuti dopo però, è tempo di gioire: Musetti crossa dalla sinistra e Baraye in mezza rovesciata deposita la palla in rete. 17° gol stagionale per l’attaccante di Dakar, che esulta come fecero, qualche anno fa, l’ex perugino Kaviedes, e Pierre-Emerick Aubameyang, ovvero infilandosi una maschera, in questo caso, un passamontagna coi colori sociali del Parma, il giallo ed il blu. Per il primo ufficiale di gara, il gesto non è consentito, e, a termini di regolamento, ammonisce Baraye per la seconda volta, interrompendo anticipatamente la sua gara. Ducali in 10, in vantaggio, ma con più di un’ora da giocare con l’uomo in meno. La Ribelle cerca di approfittare del momento di smarrimento degli avversari, ma il colpo di testa di Fabbri, al 37′, non è preciso. Il primo tempo finisce con il vantaggio dei padroni di casa, e un Tardini che accompagna la terna arbitrale negli spogliatoi, sotto una bordata di fischi.

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La seconda frazione di gara si apre con il ritorno in campo, tra le fila dei ravennati, di una vecchia conoscenza della serie A e della serie B: Marco Bernacci. L’ex attaccante di Bologna, Cesena, Brescia e Mantova, con il quale propiziò un’autorete di Zebina, che valse ai lombardi un’incredibile vittoria sulla Juve nel campionato cadetto post “Calciopoli“, fa sentire subito la sua maggiore esperienza, e al 48′ pareggia i conti, con una deviazione volante in spaccata che non lascia scampo a Zommers. 1-1 e Parma completamente in bambola. La reazione arriva al 62′ con Simonetti, che coglie la traversa da distanza siderale. A far pari con i legni ci pensa Lombardi che piazza il tiro sulla parte alta della porta degli emiliani. Poi l’arbitro ci mette ancora del suo ammonendo per la seconda volta Amati, con l’ultimo cartellino da rivedere per il presunto fallo del romagnolo su Corapi. Squadre entrambe in dieci, con la Ribelle che cerca però di fare la partita e mettere in difficoltà la capolista. L’ultimo brivido porta ancora Bernacci vicino alla doppietta, ma i crociati tirano un sospiro di sollievo.

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Finisce in parità. Il punto serve al Parma per mantenere la testa della classifica, a +9 sull’Altovicentino con 56 punti, e a +10 sul Forlì terzo, avversario nel prossimo turno.

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