Ranocchia alla Gazzetta: “All’Inter troppa area negativa, ora mi sento più libero”

Pubblicato il autore: Giuseppe Buonadonna Segui

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Uno dei match più importanti in questa 27esima giornata di serie A, è quello tra Sampdoria Frosinone, in programma domani allo stadio Marassi alle ore 15:00. Un vero e proprio scontro salvezza che vedrà protagoniste le squadre di Montella e Stellone, che dovranno dare il massimo per la lotta per non retrocedere. Uno dei titolare nella sfida di domani, sarà sicuramente Andrea Ranocchia, uno dei tanti acquisti di Ferrero nell’ultimo mercato invernale. L’ex capitano dell’Inter è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport, in vista dell’importante partita di domani.
“Per noi questa è una finale di Champions. Non sarà facile affrontarla dal punto di vista psicologico. Una sfida così si gioca con la testa più che con il fisico. Dovremo essere bravi ad avere il giusto piglio. Questa partita sarà importante per sapere come saranno i prossimi mesi, ma non deve stressarci più di tanto. Sarà una battaglia perché noi dobbiamo assolutamente fare punti”.
Sulla domanda che la Sampdoria ultimamente sta trovando gioco ma i punti scarseggiano, il difensore dichiara: È una follia che questa squadra sia lì in classifica, ha grandissima qualità e il mix giusto tra esperienza e gioventù. Forse le aspettative di inizio stagione hanno fatto brutti scherzi. Tutti si aspettavano di giocare per altri traguardi, poi è difficile cambiare obiettivi e allenatore. Io ho già vissuto situazioni simili. E questa è l’unica spiegazione che posso darmi, perché vedendo la squadra, anche in allenamento, questa situazione è inspiegabile”.
Su Montella: “Questo è il gioco in cui Montella crede. So che qualcuno in giro dice che dovremmo giocare tutti dietro, arroccati e via con le palle lunghe, ma non siamo la squadra che può fare quel gioco. Montella ha le sue idee e sta trasmettendole alla squadra. Con l’Inter a vederla dal risultato sembra un disastro, ma a San Siro nei primi venti minuti l’Inter era in palla totale. Poi hanno trovato gol su angolo, ma noi abbiamo sfiorato la rete più volte prima di cedere. Il tiro di Quagliarella è andato fuori davvero di tanto così”.
Poi torna a parlare della sua ex squadra e degli errori difensivi che continua a fare in blucerchiato: “Dispiace sbagliare. Un errore non è mai voluto e io lavoro per farne meno. Da quando gioco ho sempre affrontato le avversità guardandole in faccia. Questo è un momento in cui appena sbaglio subiamo gol e qui ogni errore costa di più, perché sono l’ultimo difensore prima di Viviano. Non vorrei, però, che si andasse avanti come accadeva all’Inter, che cioè si ragioni per luoghi comuni. Anche quando faccio una partita buona c’è il giudizio negativo e questo mi dà un po’ di fastidio. Se sbaglio è giusto che arrivino giudizi negativi, ma se faccio bene non si può dire che Ranocchia, a prescindere, ha giocato male. Starà a me comunque sbagliare meno e fare sempre meglio. Io sono contento delle mie prestazioni. Qui mi sto sentendo vivo rispetto agli ultimi anni all’Inter, dove ero un po’ sovrastato dalla negatività dell’ambiente“.
Ranocchia parla anche del suo passato, di quando giocava nell’Arezzo ed era allenato prima da Conte e poi da Sarri: “Le ultime dodici partite di quel campionato furono tutte come quella che ci aspetta con il Frosinone, ma ci salvammo. Si vedeva già però che Conte e Sarri erano bravissimi, ma ci sono momenti in cui un allenatore deve far fronte a a difficoltà inaspettate. Il modo in cui stiamo preparando la sfida, in campo e nelle riunioni tra noi, darà la misura della forza di questa squadra. A me dà fiducia per il seguito del campionato. Avremo anche i tifosi a spingerci, ci sono pochi stadi in Italia che riescono a trasmetterti la carica che ti dà il pubblico blucerchiato».

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