Roma Diego Perotti: ecco chi è il talento che ha stregato i giallorossi

Pubblicato il autore: alessandro oricchio Segui

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La Roma è già Diego Perotti: due presenze, due vittorie. Questo è stato il biglietto da visita con il quale Diego Perotti si è presentato ai tifosi giallorossi, e anche in fretta e furia. Sì, perché Diego Perotti non ha neanche avuto il tempo di scendere dalla scaletta dell’aereo che si è già ritrovato in campo, e da titolare, a un giorno dal suo sbarco a Fiumicino: il 1° febbraio la Roma ufficializzava il passaggio in prestito dal Genoa dell’argentino a lungo corteggiato da Sabatini e il 2 febbraio l’ala ex grifone veniva schierata dal primo minuto da Luciano Spalletti nella partita contro il Sassuolo. E Diego Perotti ha preferito sdebitarsi per la fiducia senza farsi aspettare troppo, risultando uno dei migliori in campo nella vittoria della Roma in terra emiliana. Ma chi è Diego Perotti, l’ala che ha stregato i giallorossi?

Diego Perotti nasce a Moreno il 26 luglio del 1988. Inizia a dare i primi calci al pallone nel Boca Juniors, ma ben presto si trasferisce al Deportivo Morón, squadra con la quale debutta in prima divisione nell’anno 2006, a soli 18 anni. Le buone prestazioni dei giovanissimo centrocampista attirano le attenzioni di un club spagnolo, il Siviglia, che lo preleva nell’estate del 2007 girandolo alla squadra B, con cui disputa due campionati totalizzando 52 presenze e 3 gol all’attivo. Nella stagione 2008-2009 Diego Perotti arriva in prima squadra, scendendo regolarmente in campo da titolare sulla fascia sinistra. Le sue caratteristiche non lo portano a segnare moltissimo, ma è uno dei giocatori che riesce a fornire più assist: nella sola stagione 2010-2011 sono ben 9 gli assist vincenti serviti da Diego Perotti ai suoi compagni andalusi del Siviglia. Poi, però, alcuni problemi fisici ne limitano l’impiego, e nel 2014 prova a tornare in patria per ritrovare la forma migliore. Esperienza poco fortunata quella al Boca Juniors, dove riesce a scendere in campo con il contagocce a causa dei reiterati problemi fisici.

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Nell’estate 2014 è il Genoa a credere nelle qualità tecniche di Diego Perotti: con un’operazione low cost i liguri prelevano il talento argentino dal Siviglia per 350.000 euro. Per Diego Perotti è l’occasione perfetta per rilanciarsi: Gasperini gli da subito fiducia, e in due stagioni l’argentino totalizza 45 presenze con 5 gol all’attivo. Continua a segnare poco ma a far segnare moltissimo: sulla fascia sinistra è una vera locomotiva, inarrestabile, così come sono infiniti gli assist che serve al centro dell’area di rigore per gli attaccanti.

Poi il grande salto: a gennaio la Roma perde Gervinho e Iturbe. Sabatini deve trovare due sostituti che possano far dimenticare i due partenti. Stephan El Shaarawy è il primo a firmare per i giallorossi; Diego Perotti, dopo una lunghissima trattativa, arriva finalmente nella Capitale nel giorno di chiusura della sessione di calciomercato invernale.

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Ci mette poco Spalletti a capire che Perotti è l’uomo giusto per una Roma ancora in cerca di identità: contro il Sassuolo, a nemmeno 24 ore dal suo arrivo, Diego Perotti gioca subito da titolare, offrendo una prestazione più che positiva. Tanto da guadagnarsi la conferma: nonostante il rientro di Dzeko, è Diego Perotti ad agire da falso nueve contro la Sampdoria, e l’argentino ripaga la fiducia di mister Spalletti segnando addirittura un gol, non proprio la sua specialità (l’ultima rete di Perotti su azione risaliva al 15 febbraio 2015, in un Genoa-Verona).

“Perché quando uno arriva in una squadra nuova e subito ti fanno giocare, è segno di grande fiducia”, ha dichiarato Diego Perotti a margine della vittoria casalinga contro la Sampdoria. Chi ben comincia è a metà dell’opera, recita il proverbio, e per Diego Perotti l’inizio della sua nuova avventura con la maglia della Roma non poteva essere migliore di così.

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