Roma Palermo, Spalletti: “Totti deve stare dentro il gruppo. Domani c’è Strootman”

Pubblicato il autore: Alberto Rossi Segui

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Roma Palermo, conferenza stampa di Luciano Spalletti

Vigilia di Roma Palermo per il tecnico giallorosso Luciano Spalletti che questa mattina ha incontrato  i giornalisti a Trigoria presso la sala stampa del centro sportivo Fulvio Bernardini per la consueta conferenza prima della gara, in programma domenica sera allo Stadio Olimpico.

Come si riparte dopo una partita positiva come quella col Real?         

Si riparte dall’evidenza dei fatti, analizzando ciò che è andato bene e male attraverso un confronto con la squadra. Alcune cose le abbiamo fatte molto bene ma altre vanno migliorate velocemente

Le dichiarazioni di Sousa sulla squalifica di Zarate le vuole commentare?

A me Paulo Sousa sembra una bella persona e un grande campione e allenatore. Proprio per questo è segno che lui le cose le sa, quello che dice è segno che probabilmente è così, lui ne sa più di me perché non sono mai stato un calciatore importante. Quello che dice lui è quello che sa.

Quanto pesa l’assenza di de rossi, già domani Vainquer può essere titolare? Su Strootman?

Quello che è successo a Daniele è una cosa che mi sento addosso, se si fa male dopo 10 minuti forse c’erano cose che andavano tenute in considerazione e faccio mea culpa. Mi dispiace, non devo cercare scusanti di nessun genere.

Senza De Rossi, più facile la difesa a 4 o a 3?

Perdiamo soprattutto un giocatore importante, poi abbiamo diverse alternative. Su Vainquer ci si può contare. Da domani viene Strootman, è dentro e si sta allenando bene. C’è Keita che non l’ho fatto giocare ma tutti sappiamo il suo valore. Dispiace non avere il supporto di un calciatore dallo spessore di daniele

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Dopo 7 partite un bilancio rispetto alle attese?

Mi aspettavo di poter incidere un pochino di più sotto l’aspetto del contributo nervoso dall’inizio. Qualche partita poteva andare diversamente perché abbiamo prestato il fianco alla fine. Ma sono contento che le cose stanno progredendo giorno per giorno, tutti sono predisposti per migliorare ulteriormente e questo mi dà fiducia

Pjanic in ombra nella gara più attesa, manca ancora una certa continuità e ti aspetti di più da lui? C’è stata una certa attesa sull’ingresso di Totti, puoi chiarire?

Su mire è un giocatore da una qualità immensa è vero che è stato sotto il livello in questa partita. Ha corso tanto, il mio disegno era avere più possesso palla degli altri altrimenti fai più fatica e lui avrebbe avuto più possibilità di esprimersi. Invece ci siamo dovuti adeguare e siamo scivolati spesso da sinistra a destra e ciò lo ha fatto disperdere delle sue qualità. La sua prestazione si può leggere in questa analisi ma può fare di più. Per quanto riguarda Totti, li facciamo scaldare a turni. A un certo punto ho detto al mio collaboratore di chiamarlo ma forse Totti non aveva capito e sono andato io a dirglielo. Tutto normale.

Dzeko come ha preso l’esclusione di mercoledì? Domani gioca?

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Quando si fa questo lavoro alcuni rimangono fuori, ci si aspetta che rimangano male ma ‘importante è il comportamento. A me fa piacere che ci siano rimasti male perché hanno voglia di dimostrare. Il discorso vale anche per gli altri perché in panchina ce n’erano diversi. L’importante è che ci sia professionalità Dzeko domani può giocare.

Castan lo vedendo meglio? Iago Falque possiamo rivederlo presto?

Iago finora è rimasto a fare dei lavori in più rispetto alla squadra perché forse aveva bisogno di incrementare la condizione fisica. Mi piace perché può fare più ruoli, diventa forte se messo in condizione, lo tengo in considerazione come tutti. Leo si sta impegnando in maniera straordinaria, lui ha preferito rimanere qui per completare il suo recupero e lo guardo come calciatore e naturalmente valuto di conseguenza senza guardare ciò che è successo in precedenza. L’evidenza dei fatti cerco di metterla con tutti per il bene della Roma. Non faccio differenze da questo punto di vista, la Roma è la cosa più importante.

Salah nei primi metri imprendibile, negli ultimi metri perde forse di lucidità o di fatica. Come sta tentando di intervenire per renderlo letale?

Gli ho detto di andare avanti anche in quei 5 metri in più proprio perché ha uno scatto importante. Quando si arriva in fondo poi qualcosa di lucidità si perde. Lui è capace anche di farne due di scatti. Non ha attraversato un bellissimo momento fisico nell’ultimo periodo. Lui ha personalità e un gran piede, c’è dispiacere che in alcune situazioni non abbia fatto gol ma c’è possibilità che questo avvenga in qualsiasi momento.

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Ha parlato di evidenza dei fatti, come risponderebbe alla battuta di Totti a un cronista spagnolo dopo la partita (“che ci fai con me? N.d.r.)

Lo considero talmente forte che l valuto al pari degli altri. È importante che lui si senta considerato al pari degli altri, l’importante sono i risultati e per questo devo mettere in campo un equilibrio, un contesto di squadra che son giusti per il mio ruolo. Sono convinto che possa dare un immenso aiuto alla qualità della squadra e lo deve fare da dentro il gruppo, non deve essere troppo distante altrimenti gli altri non riescono a seguirlo. Lui non può stare laggiù da solo ma nel gruppo. In questa settimana si è allenato bene, è un periodo che si allena con continuità eccetto qualche acciacco. Il giorno dopo il Real ha fatto quello che hanno fatto gli altri. Secondo me può essere pronto per giocare. A volte anch’io ho contribuito a farlo essere fuori dal gruppo, ad esempio nella mia gestione precedente e questo non ha fatto bene né al gruppo né a lui. Lui ultimamente ha fatto bene e ci può essere possibilità che sia titolare domani ma questo non esclude Dzeko. Domani potrebbero giocare tutti e due

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