Roma, Spalletti mette sotto accusa i giocatori: “La formazione fatela voi”

Pubblicato il autore: Giuliano Tufillaro Segui

Spalletti

La Roma è una polveriera, e la miccia sembra ormai prossima ad esplodere. Probabilmente Spalletti, nel momento in cui ha accettato di sostituire Garcia al comando dei giallorossi, non si aspettava di trovarsi ad affrontare una situazione così complicata. Nei primi giorni della sua seconda esperienza romana l’allenatore toscano aveva professato ottimismo, convinto di poter risollevare la squadra in un tempo velocissimo. Non aveva ancora tastato con mano l’atmosfera che si respira a Trigoria ormai da anni. Giocatori demotivati e poco professionali, dirigenti assenti e poco interessati alle sorti della squadra, staff sanitario inadeguato: la solita solfa.

Durante la conferenza stampa di presentazione della gara contro il Sassuolo, Spalletti ha esposto con decisione alla stampa i numerosi problemi che affliggono l’ambiente Roma, entrando a gamba tesa in una situazione da anni venata di approssimazione e complicità reciproca. Spalletti ha palesemente, anche se con toni pacati, manifestato la sua insofferenza di fronte a un atteggiamento poco costruttivo e improntato al lavoro che sembra caratterizzare l’ambiente di Trigoria nella sua interezza. L’intenzione del buon Luciano è quella di bandire ogni distrazione, ogni muso lungo e lamentela sul nascere. Messi sotto accusa anche i medici, come dimostra l’emergenza di questi anni che ha visto giocatori scomparire a seguito di infortuni che sembravano risolvibili in poco tempo. Spalletti ha anche raccontato di aver consegnato dei foglietti a ogni giocatore, invitandoli a scrivere la formazione che secondo loro dovrebbe scendere in campo la domenica. Questo per rispondere alle lamentele di chi si siede in panchina e di chi viene sostituito e per rinforzare la sua posizione al timone della squadra giallorossa.

Un discorso che solleva degli interrogativi allarmanti su cosa è stato in questi anni il pianeta Roma: Spalletti si è probabilmente messo in una posizione difficile davanti ai giocatori, che a Roma hanno sempre avuto il permesso di fare il bello e il cattivo tempo e i loro porci comodi, esattamente come ha raccontato Zeman in più circostanze. Il tecnico di Certaldo ha comunque avuto il coraggio di gettare la maschera, esponendo in pubblico le problematiche che occorre correggere al più presto. Adesso la palla passa nelle mani del presidente, da cui dovrà essere appoggiato con ogni mezzo; difficile infatti aspettarsi sostegno dai vari dirigenti, che in questi anni hanno pensato solo a salvaguardare le apparenze e a negare ogni responsabilità in relazione ai pessimi risultati della Roma. Secondo alcune voci, esisterebbe già adesso una linea diretta tra Spalletti e Pallotta, senza dirigenti a fare da intermediari. Il futuro dirà se Spalletti riuscirà nell’intento di rivoltare dall’interno l’ambiente Roma, indicando la direzione giusta da seguire.

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