Rudiger intervista: “Segnali importanti dai tifosi. Boateng mio modello”

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista Segui

 

Rudiger intervista
Rudiger intervista: “All’inizio non è stato facile ma ora mi sento come a casa”.

Antonio Rudiger è senza ombra di dubbio una delle note più liete di queste prime partite con Luciano Spalletti di nuovo alla guida tecnica della Roma. La cura del tecnico di Certaldo, che è stato raccontato soffermarsi a lungo sulle corrette posture ed i movimenti che pretende dai suoi difensori in particolare nelle situazioni di palla scoperta e inferiorità numerica, sta senza dubbio funzionando per quanto riguarda il centrale tedesco, apparso invece inaffidabile durante gli ultimi mesi di Garcia in giallorosso. Proprio dal suo momento attuale è partita l’intervista a Roma Radio di stamattina, nella quale Rudiger si è concesso ai microfoni dell’emittente ufficiale del club capitolino: “Sono molto felice, ho avuto un inizio non facile perché era la prima volta che lasciavo la Germania per giocare in un altro paese. Ma adesso mi sento davvero bene e mi sento a casa“, l’importante sottolineatura del giocatore di proprietà dello Stoccarda.

Rudiger intervista: “Grazie ai tifosi per la pazienza di questi mesi, il loro abbraccio è essenziale”.

La diretta del programma radiofonico “Good Morning Roma” ha visto intervenire anche il portiere Wojciech Szczesny, che si è lasciato andare ad una battuta sul compagno di squadra. “Che difensore. Il miglior difensore degli ultimi cinquant’anni. E’ come Cafu”, ha scherzato il polacco, “è un bugiardo!”, gli ha risposto il teutonico. 
Poi Rudiger ha enfatizzato il ritrovato supporto del tifo di marca giallorossa, che al Mapei Stadium di Reggio Emilia ha riempito il settore riservato alla tifoseria ospite, dando a lungo l’impressione che la Roma giocasse in casa contro il Sassuolo. Un rinnovato calore, le cui tracce sono state avvertite dal gruppo anche contro il Frosinone all’Olimpico: “Vorrei ringraziare i tifosi perché i mesi passati non abbiamo giocato bene. Il calore dei tifosi in Roma-Frosinone è stato un bel segnale, mi è piaciuto l’abbraccio del pubblico”.
Contro i ciociari, complici le numerose assenze che hanno colpito la squadra sulle fasce laterali, il nazionale tedesco è stato schierato nell’inedita posizione di esterno a destra, rendendosi protagonista di una prestazione molto convincente sotto il profilo del rendimento e dello spirito. Di qui la domanda su quale ruolo senta maggiormente suo: “Sono un difensore centrale ma posso giocare un po’ in tutti i ruoli, l’importante è aiutare la squadra. Pur essendo destro preferisco giocare a sinistra perché credo di poter giocare di più la palla, in Bundesliga ho giocato spesso lì”, ha chiarito il difensore.

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Rudiger intervista: “Sono nato a Berlino ma lotterò per la Sierra Leone dei miei genitori”. 

Il conduttore della trasmissione mattutina di Roma Radio, David Rossi, ha inteso ripercorrere con Rudiger il suo particolare background personale. “Sono nato a Berlino, i miei genitori sono della Sierra Leone e per questo sono nero, non tipicamente tedesco, diciamo (ha sorriso, ndr). Ma il mio nome è italiano e il mio cognome tedesco!”, ha spiegato. Il difensore è cresciuto in Germania, avendo la fortuna di non vivere sulla propria pelle le contraddizioni e le enormi difficoltà che comporta nascere in un Paese in via di sviluppo come la Sierra Leone. Questo non gli ha però  impedito di sviluppare un genuino senso di appartenenza e solidarietà nei confronti delle proprie origini familiari e dello Stato africano in particolare: “Nella vita, se vuoi qualcosa, devi lottare per ottenerla. Sono un guerriero e lotterò sempre. Sono stato a quindici anni in Sierra Leone ma vorrei tornarci il prima possibile per vedere come vanno le cose nel paese. E’ un paese che ha bisogno di aiuto e io nel mio piccolo cercherò di fare del mio meglio anche se i problemi sono di una tale portata per cui serve l’intervento di tutti. Neanche Obama da solo può riuscire a risolvere la piaga del mondo, figuriamoci noi”.

Rudiger intervista: “Boateng il mio punto di riferimento, è uno dei migliori in assoluto”. 

Nell’intervista è stata toccata fugacemente anche la sfera privata della vita di “Toni” Rudiger, le sue abitudini, tra cui spicca un’autentica passione per gli animali felini: “Devo essere onesto, mi piace visitare lo zoo; mi piacciono i leoni e le tigri, tutti gli animali in generale. Ci sono stato già tre volte. E poi naturalmente mi piace molto andare a mangiare fuori con gli amici”.
Infine un pensiero sul proprio riferimento sportivo, ovvero il giocatore al quale Rudiger si ispira e del quale vorrebbe ripercorrere lo sviluppo tecnico e la carriera. Neanche troppo sorprendentemente, il difensore della Roma ha citato Jerome Boateng come suo personale modello, anche in virtù del fatto che lo conosce bene grazie alla comune militanza nella nazionale tedesca di Joachim Low. “E’ Jerome Boateng il mio modello di riferimentoha ammesso il 22enne -. Al momento è uno dei migliori difensori, ho giocato con lui in Nazionale. E’ anche un bravo ragazzo con una grande personalità. E’ decisamente il mio modello”. 

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