Sarri: “Andremo li a fare il nostro gioco”

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

NAPLES, ITALY - SEPTEMBER 17: Napoli's coach Maurizio Sarri looks on during the UEFA Europa League match between Napoli and Club Brugge KV on September 17, 2015 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

 


 

Maurizio Sarri e il suo Napoli risolvono la partita in casa contro il Carpi con un rigore siglato dal solito Higuain (24 reti in altrettante partite di campionato). Una partita che si era messa subito per il verso giusto, se si vanno a vedere e classifiche e i numeri finali del match di scena questo pomeriggio al San Paolo, la squadra partenopea a letteralmente dominato la gara, e solo una serie fortuita di eventi ha impedito agli uomini in azzurro di siglare reti su azione. Ai microfoni Mediaset Premium, il tecnico toscano viene punzecchiato sul big match di sabato prossimo allo Juventus Stadium contro la Juventus: “Se firmerei per un punto a Torino? Se il pareggio viene alla fine di una partita difficile va bene però a priori non firmo”. Il pensiero del tecnico è tutto proiettato alla sfida di sabato prossimo, con una Juve che ha inanellato il 14esimo risultato consecutivo e si mantiene a due punti dai partenopei primi in classifica, che con la vittoria contro il Carpi sono arrivati a quota otto successi consecutivi.

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Alla domanda sul risultato di misura della gara, rispetto a ciò che ci ha fatto abituare il Napoli targato Sarri, il tecnico replica: “Reina non ha fatto neanche una parata, abbiamo sofferto pochissimo ma è stata una partita difficile da sbloccare, poi alcune decisioni arbitrali l’hanno resa ancora più difficile, perché per esempio nel primo tempo c’era un rigore su Callejon. I ragazzi sono stati bravi a rimanere lucidi, abbiamo continuato a giocare come sappiamo e siamo riusciti a vincere”.

È un campionato che, dopo questa giornata di Serie A Tim, ha finalmente inquadrato come sarà la lotta finale per lo scudetto. Dopo i pareggi di Fiorentina a Inter, rispettivamente a 8 e 9 punti dalla Juventus seconda, ormai sembra certo che la lotta scudetto sarà tra queste due squadre, oggettivamente le più forti del campionato italiano. E lo scontro diretto di sabato ha un peso in questo momento della stagione che tutti sanno, anche se chi vince avrà ancora molto da fare per poter alzare la coppa: “Io voglio andare la a giocare, loro saranno più forti di noi ma noi dobbiamo avere la faccia tosta di andare allo Stadium a giocare a calcio”.

Alla domanda del giornalista Mediaset su cosa teme di più della Juve, Sarri risponde: “Cosa tempo della Juventus? È una squadra forte, che negli ultimi anni è sempre stata allenata da grandi allenatori, e hanno una società forte e un gruppo molto unito, abituato a queste sfide. Per noi è un motivo d’orgoglio essere davanti a loro e siamo contenti di poter giocare una gara del genere. Andremo li a fare il nostro gioco sapendo che loro ci creeranno molte difficoltà”. Le parole d’ordine di Sarri sono orgoglio e faccia tosta, in pieno stile napoletano. Il tecnico è riuscito a dare un’identità popolare, nel senso più genuino e bello del termine, a questa squadra: dalla metà campo in su sono spregiudicati e hanno la faccia tosta, dalla metà campo in giù sono invece orgogliosi e attenti.

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