Sconcerti: “Non ricordo un vero tiro in porta dell’Inter, ma alcuni importanti della Fiorentina”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

Mario-Sconcerti

Il giornalista Mario Sconcerti nel suo editoriale per il Corriere della Sera analizza il momento no dell’Inter, dopo l’ennesima sconfitta rimediata ieri sera contro la Fiorentina. Ecco le sue parole: “L’Inter è stata bene in campo, ma è quasi sempre stata dove l’ha costretta la Fiorentina. Non ricordo un vero tiro in porta dell’Inter oltre il gol, ne ricordo alcuni importanti della Fiorentina. Certo perdere su un colpo di petto di un ragazzo appena entrato sa un po’ di beffa, ma è qualcosa che la Fiorentina ha cercato con insistenza, a partire dalle sostituzioni, offensive e decisive. L’Inter è stata teoricamente molte volte sul punto di vincere, ma se ne è quasi disinteressata. Ha pensato bastasse chiudersi, lasciare la Fiorentina al suo lento movimento che quasi sempre le restituiva la palla. E ha cominciato a farsi cadere di mano la partita. È come fosse stata condannata per insufficienza di prove. Ha prima giustificato gli alibi dell’avversario e poi gli ha lasciato la partita quasi per tenersi le mani pulite. Ha perso male, ma per vincere avrebbe dovuto essere una squadra che ancora non è. Mancinista trovando forse adesso una sua formazione ma sta capendo che non basta. Il più agile è stato Palacio, i più oscuri Eder e Icardi. Un po’ meglio Kondogbia, ma ancora puro, quasi scolastico. È mancata la personalità per tenere in mano il gioco, insistere a mettere in difficoltà l’avversario. L’Inter deve riflettere, ha perso 5 delle ultime 12 partite. Non può essere solo sfortuna”.

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