Sepe: “Mi scuso con la Fiore”, Pradè: “Pronti alla rescissione”

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

Sepe


Luigi Sepe, portiere della Fiorentina, attraverso il suo profilo ufficiale Instagram, si scusa per il messaggio pubblicato subito dopo la sua esclusione dal campo per la partita di Europa League, contro il Tottenham. In quello sfogo, il napoletano Sepe aveva lasciato tutta la sua amarezza ma anche tutta la sua vena polemica: “Oggi finisce la mia avventura alla Fiorentina, non contrattuale perché ci sono altri tre mesi, ma morale!”. Parole che un giocatore professionista, legato a un vincolo non solo contrattuale ma anche etico, non dovrebbe mai diffondere tramite i social network. Sarebbe stato meglio, nel caso in cui Sepe avesse voluto parlarne con qualcuno, farlo faccia a faccia con il tecnico Paulo Sousa e con la dirigenza.

Pronta la risposta della Fiorentina, attraverso il direttore sportivo Daniele Pradè che ha affidato ad un comunicato ANSA la volontà della società viola: “Le dichiarazioni di Sepe sono assolutamente fuori luogo, applicheremo il massimo della sanzione e se vuole possiamo anche pensare a una rescissione contrattuale”. Una risposta senza mezzi termini. Il portiere era stato impiegato spesso da Paulo Sousa, giocando tutte le partite di Europa League e di Coppa Italia disputate dalla squadra del giglio. L’aver preferito Tatarusanu, portiere titolare in campionato, ha fatto scattare la molla a Sepe.

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Sempre su Instagram, il giocatore si è poi scusato per il post pubblicato la sera europea. Si scusa pubblicamente, si legge, “con la società, l’allenatore, i compagni di squadra ed i tifosi, consapevole di aver sbagliato”. Ecco alcuni passaggi salienti della lunga e calorosa lettera: “Voglio che tutti sappiano però che le mie parole non erano di disimpegno dalla Fiorentina, polemiche o di mancanza di rispetto verso l’allenatore ed i miei compagni di squadra, ma solo legate all’emotività del momento, oltre all’amarezza ed alla rabbia perché ho scelto io di venire in una società importante come la Fiorentina con l’entusiasmo e la voglia di impormi e conquistare la maglia, e quando ieri mi sono visto, per un attimo, sfuggire davanti l’obiettivo mi sono lasciato andare ad esternazioni che un professionista dovrebbe sempre evitare”. Il portiere si dimostra comunque conscio che questo mea culpa non basta di certo per l’errore commesso, sia come professionista ma soprattutto come uomo.

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Certo, chi è senza peccato scagli la prima pietra, ma chi come lui fa un lavoro cosi bello come il calciatore, cosi pagato e cosi privilegiato, per ovvi motivi. Lo stesso Sepe scrive: “Gli errori si pagano ed accetterò le sanzioni che la Fiorentina mi vorrà imporre, ma allo stesso tempo dagli errori si può anche imparare come la necessità di aver sempre la forza di soffrire e non mollare mai, perché solo cosi prima o poi può arrivare l’occasione giusta”. Non sarà facile riuscire a convincere l’ambiente viola, certo “per fare ciò non servono le parole ma solo i fatti”, continua Sepe, “e darò il mio contributo tutti i giorni fino alla fine della stagione per raggiungere gli obiettivi voluti fortemente da tutti”.

Vedremo come andrà a finire questa mini telenovela. Ma di una cosa siamo sicuri, sarà più facile far cambiare idea alla società che alla città di Firenze, che esige e sogna.

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