Serie A: Montella e la lotta salvezza

Pubblicato il autore: Mario Tommasini Segui

sampdoria montellaInter – Sampdoria.
Come si dice sparare sulla Croce Rossa.
Nel giorno della raccolta alimentare per l’associazione, che continuerà anche oggi, l’Aeroplanino Vincenzo Montella raccoglie l’ennesimo pacco regalo dalla umorale Inter di Roberto Mancini e perde 3-1, contro l’ex compagno di squadra.
Va detto che le due squadre sembrava si incontrassero in allenamento o in una precampionato stile Juve a Villar Perosa, con squadra A – squadra B, tanti erano gli ex da una parte e dall’altra, in realtà più nella Sampdoria.
Il punteggio, Inter 3 Sampdoria 1, è in realtà figlio delle due filosofie contrapposte.
Samp ingenua ma poi non così brutta e a tratti unica squadra a costruire qualcosa che fosse definibile come trama di gioco, Inter bastonatrice fino al limite del regolamento e cinica in tutte le occasioni e pensare che mancava Medel che la palla non sa neanche di colore sia.
Purtroppo per la Sampdoria manca un giocatore vero al posto di Ricky Alvarez, elegante ma inutile, leggero e impreciso, o una alternativa a Soriano, che gioca troppo dietro per poter essere di aiuto alla manovra d’attacco. Inter finalmente con Perisic a sinistra ma senza un vero gioco.
La partita si sblocca per un episodio, un calcio d’angolo e da allora saluti a Ferrero e alla sua campagna di rafforzamento di gennaio.
Fine gara con Montella fiducioso per il gioco e per la prestazione. La Salvezza non sarà un problema, giocando così e che non si pente della scelta fatta. Manca ovviamente la dichiarazione della tifoseria congiunta che, forse accecata da troppo amore, lo ha accolto come un Messia ma che ora si fa tante domande e non dorme la notte.
I dati e la lotta salvezza.
La Sampdoria dal momento in cui è guidata da Montella è ultima in campionato e sta esaurendo il tesoretto che il tanto vituperato e polemico Walter Zenga aveva portato in dote.
La lotta salvezza si anima proprio quando sembrava chiaro il terzetto votato alla causa della retrocessione.
Il Verona ha ritrovato Luca Toni, attaccante di peso e di sostanza, e vincendo il derby contro il Chievo ha rianimato se stessa e il proprio pubblico perché il miraggio è a “soli” 7 punti.
Il Carpi dopo una serie di risultati utili dovrebbe aver finito il ciclo terribile, Napoli Fiorentina e Roma, dove non ha raccolto nulla ma giocato alla pari, e punta a salire ancora visto il calendario abbordabile e a una squadra che ha ritrovato la propria filosofia di gioco, ovvero pressare sempre a cominciare dall’attacco perché solo con la fame vendono le vittorie.
Il Frosinone di Stellone, con un produttivo Ciofani e Dionisi, oggi, sfidando i cugini della Lazio, si lancia verso l’impresa e se dovesse ottenere il risultato ambito aggancerebbe proprio la “bella” Samp montelliana.
E potrebbe non finire qui con tante in pochi punti e ancora molte gare da disputare e scontri diretti a profusione.
Rischia Genova tutta di ritrovare in B entrambe le squadre, così come l’Udinese che potrebbe sfruttare il gioiello Friuli per le gare minori e non per gli auspicati incontri europei.

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