Serie A, studenti e giovani calciatori: il piano anti-abbandono scolastico

Pubblicato il autore: Andrea Pertile Segui
Serie A

Serie A

Molti giovani calciatori che militano nella Lega Serie A o nelle formazioni Allievi e Primavera, non riuscendo a conciliare il doppio impegno tra sport e calcio, si vedono costretti ad abbandonare la scuola ancor prima di diplomarsi. Ma da oggi non sarà più così: grazie ad un protocollo firmato dal Ministero dell’Istruzione con la Serie A, il CONI e il Comitato Paralimpico Italiano, i 1342 calciatori della massima serie nella condizione di cui sopra non dovranno più lasciare gli studi prematuramente, riuscendo a conciliare così gli impegni sportivi e scolastici. Tra questi citiamo il centrocampista della Lazio Danilo Cataldi, che ha lasciato il liceo scientifico al terzo anno.

Il progetto prevederà due tutor, uno sportivo ed uno scolastico. Il primo verrà pagato dalla nostra associazione grazie all’istituzione di un fondo dove verrà destinata parte dei proventi delle multe, mentre quello scolastico verrà individuato dalla scuola frequentata dagli atleti, senza nessun onere per le varie amministrazioni scolastiche” spiega Maurizio Beretta, presidente della Lega Serie A. In questo modo lo sportivo non salterà alcuna lezione a causa di gare ed allenamenti e potrà seguire regolarmente le lezioni quando e dove vuole, grazie alla tecnologia che verrà messa a disposizione delle varie società sportive.

Leggi anche:  FC Barcelona - Il Barça B di Koeman si qualifica con una rotonda vittoria 4-0

Come ripreso dall’edizione online de Il Fatto Quotidiano, il progetto vedrà la luce con l’inizio della prossima stagione sportiva e verrà esteso a tutte le discipline sportive professionistiche, mentre partirà sperimentalmente il prossimo 1 Marzo per 236 giovani professionisti tesserati con le squadre di Serie A che militano nelle formazioni Allievi e Primavera. Il piano prevede l’uso di una piattaforma e-learning, dove lo studente potrà trovare materiali didattici, assistere a lezioni e conferenze e chiarire eventuali dubbi con i docenti via Skype. Le modalità ed i tempi per le attività di e-learning dovranno essere decisi assieme ai Consigli di Classe, ma le attività previste dovranno essere certificate e non potranno essere superiori al 25% del monte orario annuale previsto da ogni scuola. Resterà comunque l’obbligo di recarsi in classe per sostenere le verifiche scritte ed interrogazioni orali.

Leggi anche:  Record Immobile, ecco tutti i primati di Re Ciro con la maglia della Lazio: e c'è Piola nel mirino

Il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini spiega che “la volontà e quella di fare in modo che lo sport diventi una componente fondamentale e strutturale della nostra formazione“. Dello stesso parere anche il presidente del Coni Giovanni Malagò, che propone di ampliare questo modello anche per la formazione accademica ed universitaria: “Dare a questi giovani la possibilità di proseguire e completare gli studi è molto importante anche per garantire loro un futuro quando interromperanno l’attività agonistica“. Questo progetto durerà sino al 2018 e dopo questo periodo, in caso di buoni risultati, diverrà definitivo.

Grazie a questo progetto molte promesse del calcio (e degli altri sport) come il talento della Juventus Emil Audero, portiere che nel campionato Primavera sta dimostrando tutto il suo talento, potrà seguire le lezioni fatte dagli insegnanti del suo liceo scientifico in qualsiasi momento ed in qualunque luogo, con il sostegno dei suoi tutor che dovranno, oltre a seguire il percorso scolastico del loro assistito, avranno anche l’obbligo di motivarlo per migliorare sia le prestazioni sportive sia quelle scolastiche.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: