Spalletti: “Non ci sono favoriti e non mi stupirei di passare il turno”. Manolas: “Non abbiamo paura del Real”

Pubblicato il autore: Rocco Menechella Segui

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Spalletti ci crede! Manolas non teme il Real Madrid. Conferenza stampa particolarmente affollata al centro sportivo di Trigoria alla vigilia dell’importante ottavo di finale di andata che andrà in scena domani sera allo stadio Olimpico dove si sfideranno la Roma di Luciano Spalletti ed il Real Madrid di Zinedine Zidane. Molti i giornalisti spagnoli presenti alla conferenza stampa che oltre all’allenatore giallorosso ha visto come protagonista il difensore greco Kostas Manolas. Ecco i passaggi più significativi delle tante domande a cui hanno risposto sia mister Spalletti che Manolas.

PER LUCIANO SPALLETTI NON ESISTONO FAVORITI DOMANI E NEL DOPPIO CONFRONTO PER IL PASSAGGIO DEL TURNO
De Rossi come sta? Giocherà in difesa o a centrocampo?
Daniele si è allenato bene ieri, mi aspetto che ribadisca oggi ai ritmi di ieri. Poi sarà convocato.
Giocherà col falso nueve, lei che ha introdotto questo ruolo nel calcio italiano?
Abbiamo diverse tattiche da adottare. Dobbiamo fare attenzione alle qualità dei calciatori, usare quelli che sono forti facendo attenzione a usare i calciatori che formano una squadra forte. Io ho entrambe le possibilità, di giocare con attacco più o meno fisico. Domani deciderò, ho ancora tempo per pensarci.
Ci sono favoriti? Otto anni fa riuscì nell’impresa…
Non ci sono. Abbiamo il 50% di passare il turno. Quella Roma lì era riconosciuta, aveva un sistema provato e che aveva dato risultati. Ora stiamo lavorando e abbiamo imboccato una strada che mette in mostra la qualità della nostra squadra. Questa è la partita più adatta per vedere se stiamo sulla strada giusta. I giocatori li ho visti molto attenti e in continua crescita.
Dzeko è così importante che giochi per procedere nella crescita?
Sono importanti tutti i calciatori, ci vorrà l’apporto di tutti. Questo Real è una squadra che poco fa ha vinto la Champions. Servirà disponibilità totale, poi l’allenatore deve fare delle scelte. Ma sempre per mettere il migliore undici per sfruttare quel 50% di possibilità che abbiamo di vincere la partita.
In Spagna si sta criticando Cristiano Ronaldo: lei anche pensa che non sia all’altezza della stagione precedente?
No… Dico che Cristiano Ronaldo è uno dei più forti al mondo per quello che fa vedere in campo. Lui è un calciatore continuo, che può fare sempre la differenza. E’ un giocatore moderno, ha velocità, fisicità, fa gol… Però poi non vado a fare gabbie come ho letto in questi giorni…Non vado a dire ai miei giocatori che valgono un terzo di lui, altrimenti mi ci vorranno 33 giocatori per giocare alla pari. A chi giocherà da quella parte gli dirò che può essere allo stesso livello di Cristiano Ronaldo.
Quali differenze trova col Real di otto anni fa?
Il Real di adesso mi sembra una squadra che riparte meglio di quella di allora. Quel Real ti avvolgeva col gioco e ti schiacciava nella tua metà campo, giocava più con la palla sui piedi. Era più stritolante sotto l’aspetto del gioco. Questo è un Real più cattivo, ribalta l’azione con una velocità impressionante. Questa mi sembra la differenza.
Può essere Florenzi l’uomo giusto per arginare Ronaldo? Dove può rendere meglio?
Si può essere lui, insieme ad altri… Ho altri calciatori che possono sviluppare quello che chiediamo in quel ruolo lì. E’ chiaro se il dirimpettaio è Cristiano, serve un giocatore di velocità per opporsi a un giocatore del genere. Ale sa fare tutto bene, e non come i tuttologi che poi da qualche parte concedono… Questa strada ci dirà il settore dove si esprime al massimo, ma sono convinto che non ci sarà tutta questa differenza. L’importante è la ricerca di andare a vincere le partite, e noi vogliamo mantenerla in questa direzione.
Lei ha avuto il merito di riportare la gente allo stadio. Quanto può spostare l’apporto del pubblico?
Il merito è della squadra se lavora seriamente. Da quando ci sono io la squadra ha fatto il suo dovere sotto l’aspetto della ricerca. Il pubblico ha capito che siamo qui per fare le cose seriamente. Non abbiamo giocato un calcio spettacolare ma c’abbiamo messo tutto quello che abbiamo dentro e siamo migliorati molto. Abbiamo bisogno del pubblico: non c’è niente di più brutto di giocare in un Olimpico vuoto, sia per la conformazione dello stadio che per quello a cui ci aveva abituato al Curva. Il cantante che non ha pubblico, canta peggio. I ragazzi giocheranno meglio del solito perchè sanno che ci sarà la Sud, il loro supporto sarà fondamentale.
Come sta Totti? Può giocare almeno uno spezzone?
Francesco ha avuto dei problemi prima della trasferta di Carpi. Poi si è allenato col gruppo sempre, e se lo farà anche oggi sarà a disposizione. E visto che è a disposizione, è possibile che venga utilizzato…perchè no…dipende dalla partita, dalla sua condizione… Se mi devo basare sull’esperienza, vinciamo noi: faccio giocare Maicon, Keita, De Sanctis… Bisogna vincere la partita, ci vuole corsa e disponibilità a sacrificarsi per il compagno. Questa è la cosa che mi sta più a cuore. Per me non sono tutti uguali, più disponibilità per chi corre, per chi si impegna sempre al massimo nell’allenamento, per chi fa il massimo per la Roma. Io non alleno nient’altro che il risultato della Roma, il suo tentativo.
Negli ultimi due anni la Roma ha subito sconfitte fragorose in Champions. E’ possibile migliorare l’approccio mentale della squadra?
Ci sono stati anche altri risultati. Anche io in precedenza ho subito pesanti sconfitte, ma anche importanti vittorie, e sono molte… Dipende da quello che instauri tu come rapporto, come ricerca giornaliera. Abbiamo parlato di nuovo stile Roma, non vogliamo sentire dire che qui non si lavora…Si lavora e bene, è un ambiente ideale soprattutto per il calcio. Dobbiamo avere la ricerca di andare a giocare le partite mettendo tutte le nostre qualità che abbiamo dentro, è fondamentale. Io sono convinto che questa squadra abbia delle potenzialità. Non sono stato contento della partita di Torino nonostante i complimenti, perché non si è provato a vincere la partita…Non sono contento quando la mia squadra non prova a fare le cose. Non ci pentiremo dei cattivi risultati, ma ci pentiremo laddove non siamo stati noi stessi e non abbiamo provato a tirare fuori il carattere e il nostro sentimento per la Roma.
Nel 2008 eliminare il Real fu una grande sorpresa. Ora sarebbe ancora più sorprendente. 
A noi piace fare sorprese… Giochiamo per dare impulsi forti… Il pubblico ha bisogno di questi contraccolpi. Siamo sulla strada giusta. Vedo nei calciatori la possibilità di fare un balzo in avanti ulteriore. Io non mi meraviglierei se la Roma si lottasse fino al 95′ della gara di ritorno il passaggio del turno…e non mi meraviglierei se alla fine a passare il turno fosse proprio questa squadra…

KOSTAS MANOLAS E’ PRONTO ALLA LOTTA
Cosa passa per la testa di un difensore quando deve giocare contro gli attaccanti del Real?
Sono campioni, ma la testa deve essere concentrata, devi essere al 120%. Loro sono forti, ma anche noi, non abbiamo paura di nessuno. Domani lotteremo, e vedremo che succede alla fine.
Contro il Real meglio una difesa a 4 o a tre?
La scelta è del mister, noi siamo a disposizione per dare il massimo e fare risultato. (Mister Spalletti gli dice: “Bravo!“)
Come stai? E quanta voglia avete di dimostrare di essere sulla strada giusta?
Io sto bene, grazie… Quando giochi col Real vuoi sempre dimostrare qualcosa. Vogliamo dimostrare di avere carattere e di poter essere all’altezza. Se pensiamo di non essere all’altezza di giocatori come Ronaldo, è meglio non scendere nemmeno in campo…
In Europa la Roma ha preso tanti gol. Conterà questo dato nel lavoro fatto?
La squadra deve difendere tutta, non solo in 4. Domani dobbiamo fare risultato senza prendere gol. Se vogliamo passare il turno dobbiamo fare un buon risultato. Io sono molto fiducioso. Se il mister mi manderà in campo darò il massimo.
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