Spalletti: “O me o Totti”

Pubblicato il autore: Antonio Orlando Segui


“O va via oppure potrei lasciare“. Queste le prime parole di Luciano Spalletti ai suoi dirigenti subito dopo l’intervista rilasciata da Francesco Totti al Tg1. Parole dure del tecnico giallorosso “intercettate” da La Repubblica.

“Non mi fate incazzare, è un’intervista da 10“. Queste, invece, le parole di Francesco Totti nei confronti dell’ufficio stampa della Roma che chiedeva dei tagli all’intervista rilasciata sabato al Tg1.

Adesso la situazione è imbarazzante oltre che fortemente pericolosa per entrambi dopo le rispettive dichiarazioni.  Infatti il futuro del capitano pare essere legato a quello dell’allenatore e uno dei due è di troppo. Totti attende il confronto col presidente Pallotta, mentre rifiuta le offerte che dalla Cina già bussano alla sua porta. A Spalletti, invece, spetta l’arduo compito di non perdere il controllo dello spogliatoio che causerebbe il suo addio immediato da Trigoria. Ma andiamo a ricostruire quanto successo con le opinioni di grandi personaggi del calcio.

Tutto nasce dall’intervista del capitano giallorosso rilasciata al Tg1. “Mi sento ancora un calciatore – esordisce Totti – il mio infortunio è alle spalle e se sto fuori è solo per scelta tecnica. Chiedo rispetto. Così non riesco a stare, la panchina mi fa male, capisco che alla mia età si giochi meno, ma finire la carriera così è brutto per l’uomo e per quanto dato alla Roma”. Poi arriva la frecciata al mister. “Spalletti? Con lui buongiorno e buonasera, speravo che le cose lette sui giornali me le dicesse in faccia – aggiunge il capitano giallorosso -. Pallotta? Lo aspetto per il contratto, scade a giugno, valuterò. Mi aspetto correttezza e che mi dicano quale è la realtà delle cose”.

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Immediata la risposta e la contro mossa del tecnico della Roma, il quale risponde al capitano e poi lo esclude dai convocati per la sfida di Roma – Palermo. “Ho provato grande dispiacere nel pensare a questa soluzione – ha detto a Sky Spalletti – ma ci sono ruoli e regole da rispettare. Mi hanno chiamato perché la situazione non funzionava e quindi devo stare ancora più attento a certi particolari. A me dispiace, io non voglio alcun duello, voglio solo il bene della squadra. Francesco è giusto che faccia ciò che vuole. Io gli ho messo a disposizione qualsiasi ruolo, vuoi fare il Giggs? Si sieda vicino a me in panchina. Preferisci fare ancora il calciatore? Fai il calciatore. Ma siccome sono stato chiamato a raddrizzare una situazione, non posso concedergli nulla. Non posso tollerare che lui parli con la stampa e dica quello che vuole. E gli altri? Se ognuno comincia così…”.

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La curiosità. Spalletti ha raccontato anche un siparietto con il capitano prima del match con il Palermo: “Negli spogliatoi ci siamo salutati e gli ho detto: ‘Dove la vedi la partita?’. Lui mi ha risposto ‘Nel palchetto’. Gli ho chiesto: ‘Io posso venire?’ e lui ‘No, lì ci sono solo amici miei’, al che gli ho detto: ‘Allora se mi chiedi di portarti in panchina non ti porto, qui c’è solo gente che io convoco…”.

Come la pensano gli altri?

Lippi: “Non me la sento di esprimere un giudizio a 500 km di distanza su quanto sta succedendo alla Roma, posso dire, però, che mi dispiace per entrambi”

Mihajlovic :”Rispetto Spalletti e sono amico di Totti, nel calcio bisogna essere chiari. Qualcosa succederà, ma non so se in negativo o positivo”.

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Paolo Di Canio, ex rivale: “La storia di Francesco Totti alla Roma è una storia importantissima, ma una vicenda così è brutta per tutti. Non dovrebbe essere “sopportato” dalla società.”

Vialli: “Penso che fossi stato in Totti avrei smesso di giocare l’anno scorso quando era ancora decisivo e integro. Mi sentivo che prima o poi avrebbe esternato la sua infelicità”.

Montella: “Francesco chiede rispetto? Beh, se viene alla Sampdoria glielo diamo, di più non posso dire”.

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