Spalletti show in conferenza stampa: “Costruiamo lo stile Roma”

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

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Luciano Spalletti, tecnico della Roma, è un fiume in piena che continuamente regala ai giornalisti interessanti spunti su cui partire per scrivere un articolo e ai tifosi e alla squadra importanti messaggi sulla strada da percorrere. Nella giornata di oggi e alla vigilia dell’importante sfida di domani sera all’Olimpico contro la Sampdoria di Vincenzo Montella, il tecnico della Roma si è presentato ai giornalisti in vena di dichiarazioni in conferenza stampa: “I ragazzi si allenano bene e hanno anche più tranquillità. Avrebbero bisogno di essere aiutati, all’estero si tende di più a fare i ‘viva’ e non gli ‘abbasso’ ”. Spalletti a riguardo si riferisce alle ultime dichiarazioni di Keita: il centrocampista della Roma aveva detto che non è facile giocare e vincere quando si è costantemente fischiati o comunque attaccati dai tifosi, che dovrebbero invece sostenere la propria squadra e i propri colori. Il tecnico prosegue: “È chiaro che però chiamandoci Roma siamo costretti ad avere la responsabilità di fare risultato, anche se essere qui è un privilegio. Se i ragazzi possono essere aiutati è meglio, però basta dire che questo è l’ambiente più difficile del mondo. Costruiamo lo stile Roma”.

Spalletti prende spunto dalla conferenza stampa per chiarire tutto quello che legge sui giornali in merito alle sue dichiarazioni e alla Roma. Gli viene chiesto di Nura, giovane terzino della Primavera: “Aveva un problema cardiaco, ho letto che aveva fatto la visita ancora prima che la facesse e il dottore me lo dicesse. Si vede che il topino è sordo, ma io ho la cura e cioè le supposte”. Quando poi un inviato di Sky Sport gli fa una domanda, lui se la prende con un altro giornalista di Sky riguardo alle dichiarazioni che aveva riportato in merito a Zukanovic: “Non ho detto che era lento, ho detto che sapeva fare il suo mestiere e non era velocissimo e lui quando è venuto da me mi ha chiesto spiegazioni. Ho chiamato Sky e gli ho fatto sentire la mia conferenza con le parole precise”. Insomma Spalletti vuole davvero mettere tutti i puntini sulle I.

Il mister giallorosso torna finalmente a parlare della gara di domenica sera contro la Sampdoria di Vincenzo Montella: “Ha grande qualità, è partito dai bambini, non gli è stato concesso niente, poteva rimanere alla Roma perché aveva le caratteristiche per essere allenatore qui. Tutti hanno apprezzato il suo lavoro a Catania e Firenze, sa fare il suo mestiere, sarà difficile affrontarlo e sarà difficile affrontare la Samp. Montella è un avversario intelligente, preparato e ha sempre voglia di imparare”. Parole di stima quelle di Spalletti nei confronti dell’amico di una vita e dell’avversario di una sera. Poi, sul finire della conferenza stampa, il tecnico ha elogiato Gyomber e il suo atteggiamento in campo, dimostrando come questo è il modo di affrontare le gare che lui vuole dai ragazzi: “Vorrei aggiungere una cosa: quando ho parlato degli infortuni non ho citato Gyomber, che si è rotto il dito di un piede. Lui col Sassuolo ha giocato cosi, aveva anche una fasciatura in testa e per me queste cose contano”. Lo stile Roma da formare è da ricercare nella storia della città eterna, nei gladiatori che un tempo si battevano in quelle che ora sono delle rovine e oggi Spalletti li richiama a raccolta allo stadio Olimpico.

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