Stadio Olimpico semideserto, il risultato della divisione delle curve

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CurveLo hanno chiamato Progetto Pilota, quello che prevede la suddivisione in settori delle due curve di Roma e Lazio e che ha reso lo Stadio Olimpico semideserto. Un progetto che si è paventato a inizio stagione solo per i tifosi delle due squadre capitoline, lasciando inalterati tutti gli altri impianti d’Italia. Risultato: curve semideserte e incassi dimezzati. Il prefetto di Roma, convinto della sua scelta, ha dichiarato di non avere fatto altro che applicare una direttiva del ministero degli interni in merito allo svolgimento delle manifestazioni sportive in nome della sicurezza pubblica , che però non ha riguardato gli altri stadi d’Italia. Oltre all’innalzamento di tutti i cancelli che dividono i Distinti dalle due Curve nell’area di massima sicurezza, è stato previsto dunque anche il frazionamento  delle Curve che pertanto verranno divise in due sub-settori: Curva Sud Centrale Destra, settori 18 e 19 e Curva Sud Centrale Sinistra, settori 20 e 21; stessa disposizione per la Curva Nord, che si dividerà in Centrale Destra, settori 46 e 47 e Curva Nord Centrale Sinistra, settori 48 e 49, ognuno dei quali con i propri e separati ingressi.

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Un frazionamento che ha avuto come conseguenza la protesta della tifoseria e di tutti coloro che avevano fatto un abbonamento a inizio stagione, un vero e proprio braccio di ferro tra prefetto e tifosi. Gli ultrà non condividono le nuove disposizioni e temono che questo sia l’ennesimo tentativo di penalizzare la tifoseria più calda. Queste norme, sostengono i tifosi, oltre ad essere considerate discriminatorie, produrranno anche l’effetto di rappresentare un ostacolo per iniziative, coreografie e organizzazione del tifo. Posti diminuiti e multe per chi non rispetta l’assegnazione del posto. E chi farà rispettare i posti assegnati? Siete mai entrati in una curva? Il discorso, a questo punto, si fa più complesso in quanto una simile ipotesi dovrebbe prevedere in primis la presenza di personale specializzato in grado di far rispettare l’ordine e una certa cultura che in Italia ancora manca, come ad esempio succede in Spagna dove i tifosi entrano allo stadio venti minuti prima dell’inizio della partita. Cosa sarebbe successo ad esempio a Napoli o a Milano? E perché una simile iniziativa non ha coinvolto in via sperimentale anche tutti gli altri stadi d’Italia? Domande alle quali non possiamo dare una risposta, ma sicuramente lasciano aperta l’immaginazione alle più svariate ipotesi.

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