Stefano Tacconi su Juventus Napoli: Higuain non è come Diego

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

stefano tacconiA 30 anni di distanza da un Napoli Juventus storico, che sancì lo scudetto dei partenopei, l’ex portiere della Juventus e della nazionale Stefano Tacconi parla del big match di sabato sera ai microfoni ItaSportPress.it, esaltando quello che è stato il giocatore più grande del mondo, Diego Armando Maradona, campione ineguagliabile in grado di regalare al proprio pubblico magie e spettacolo come nessun’altro.
“Trent’anni fa mi fece gol Maradona e non uno qualsiasi quindi non ho nessun rammarico per essere stato beffato da pochi metri. Sabato prossimo di giocatori come lui in campo nemmeno l’ombra, quindi Buffon potrà stare più tranquillo”.

stefano tacconiAlla domanda su chi vincerà lo scudetto Stefano risponde in maniera diplomatica, cosa che lo ha sempre contraddistinto durante la sua lunga carriera.
“A mio parere non sarà una partita decisiva per il titolo ma potrebbe avere un risvolto psicologico importante se vincesse la Juventus. Sono convinto che il Napoli crollerebbe mentre in caso di successo dei campani la mia ex squadra saprebbe incassare meglio il colpo come ha dimostrato in questo campionato, partendo male ma con esperienza e rabbia si è rialzata e adesso è la favorita per lo scudetto”.

Non mancano gli elogi ad Allegri, coach veramente strabiliante che ha saputo raccogliere la sfida dell’eredità pesante lasciatagli da Conte, raggiungendo la finale di Champions, e quest’anno ha saputo fare a mendo di campioni del calibro di Vidal e Tevez. La squadra di Allegri è senza dubbio la candidata numero uno per lo scudetto secondo l’ex juventino, anche perché se il Napoli perdesse cadrebbe psicologicamente, mentre se dovessero essere i bianconeri a fallire saprebbero rialzarsi e rigenerarsi come una fenice più forte di prima.

Tacconi tuona contro Simoni

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Non mancano le critiche verso l’ex allenatore nerazzurro Simoni, che ancora recrimina per il presunto fallo di Ronaldo. Tacconi ribadisce che non occorre stare sempre li con l’indice puntato a recriminare, ma serve guardare avanti, e per la sfida di sabato auspica un arbitro con gli attributi che si sappia far rispettare, sia dai calciatori che dall’ambiente.

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