Adam Johnson condannato per pedofilia

Pubblicato il autore: Eugenio Usai Segui

AdamJohnson

L’esterno del Sunderland ed ex della nazionale inglese Adam Johnson è stato condannato a sei anni di reclusione per adescamento e per aver intrattenuto rapporti sessuali con una quindicenne. Il ventottenne aveva contattato la minorenne tramite internet e poi l’avrebbe incontrata nella sua auto nei primi mesi del 2015. Arrestato nel marzo del 2015 e poi rilasciato su cauzione, inizialmente Johnson ammise di averla adescata e di averla toccata sessualmente, consapevole che avesse meno di sedici anni (età minima per il consenso ai rapporti sessuali), poi in un seguente processo, avvenuto il mese scorso,  aveva ritrattato dicendo che era colpevole solo di adescamento e affermando che non erano andati oltre il bacio, mentre la ragazza ha sostenuto che c’era stato anche del sesso orale. Ad aggiungere guai alla situazione del giocatore c’è stato anche il ritrovamento, da parte della polizia, di materiale pornografico estremo sul suo computer portatile; storia venuta fuori dopo l’emissione della sentenza. Ciò non ha portato ulteriori problemi alla condanna, ma ha dato un chiaro ritratto delle sue tendenze sessuali-compulsive riscontrate dallo psichiatra intervenuto nel processo. In ogni caso, Adam Johnson non si è ritenuto colpevole e il suo avvocato ha annunciato il ricorso in appello, dichiarando anche che gli verranno cancellate le sue dodici presenze con la nazionale inglese, ma la Football Association ha smentito tale provvedimento. Sconterà parte della pena nella prigione di Armley a Leeds, dove teoricamente dovrebbe scontare metà condanna, in caso di buona condotta, e l’altra metà espiarla agli arresti domiciliari. Sicuramente tale pena metterà fine alla sua carriera e difficilmente in futuro lo si rivedrà sui campi.
La gravità della faccenda ha scosso l’opinione pubblica inglese, la quale non lo vede più come quello che è stato uno dei migliori esterni offensivi inglesi degli anni scorsi, ma come un depravato pedofilo; un suo tifoso, Rob Mullen, si era fatto addirittura tatuare l’autografo che Johnson gli aveva firmato, ma dopo i recenti fatti ha deciso di volerselo coprire con un altro. Ancora più sconvolta è la vittima di Johnson, la quale ha rilasciato una sofferta dichiarazione su come il calciatore le abbia rovinato la vita e messa nell’occhio del ciclone dei tabloid inglesi, che non sono stati certo teneri con i nomignoli rivolti alla ragazza.

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