Alessandro Florenzi: il nome di un talento purissimo.

Pubblicato il autore: laura.mondarini Segui

Roma - Genoa
Si chiama Alessandro Florenzi, ha 25 anni, è nato a Roma ed è romanista da quando mamma Luciana lo ha dato alla luce.

Cresciuto nella frazione di Vitinia, a Roma sud, i primi passi li compie proprio su un campo da calcio. Si perché i genitori gestivano il bar del Centro Sportivo dell’Atletico Acilia, dove Alessandro ha giocato dal 1995 al 2000. Pur avendo quindi una carriera già avviata nella ristorazione per l’attività dei genitori, il ragazzo non ha mai abbandonato il sogno del pallone, e per fortuna! Dopo l’esperienza all’Atletico Acilia, inizia la sua avventura alla Lodigiani, associazione sportiva che diede gloria anche ad un certo Francesco Totti. Trascorre lì due anni prima di arrivare alla Roma, dove rimarrà per i successivi nove anni, guadagnandosi la fascia di capitano nella squadra Primavera guidata da Alberto De Rossi e con quindici reti conquisterà uno scudetto . Segue poi una breve esperienza al Crotone, al quale arriverà in prestito nel 2011 e porterà a casa il titolo di miglior giovane della Serie B con 11 reti all’attivo in 37 presenze.
La svolta arriva nell’estate del 2012 quando la Roma non ci pensa due volte a controriscattarlo, e appena due mesi dopo, il centrocampista mette a segno la sua prima rete in Serie A contro l’Inter, a San Siro, contribuendo alla vittoria della sua squadra.
Con l’arrivo dell’allenatore francese Rudi Garcia, Florenzi cambia la sua posizione in campo e avanza come esterno d’attacco. Fu anche lui a contribuire al filotto di dieci vittorie consecutive che fece sognare e ben sperare per il titolo finale. Entra presto nei cuori di tutti i tifosi giallorossi: a Roma vogliono vedere in campo impegno, sudore e attaccamento alla maglia e Alessandro Florenzi risponde sempre presente.
A grandi falcate conquista la difficile piazza di Roma, quasi spodestando De Rossi dal titolo di Capitan Futuro. Questo ragazzo dal sorriso sincero e dagli occhi buoni parla poco e risponde con i fatti, e quando lo eleggono migliore in campo (e non succede poche volte) risponde ai giornalisti in maniera misurata, sempre educato e lucido nelle sue analisi.

Ma cosa ci viene in mente quando pensiamo ad Alessandro Florenzi?

Il lato umano – Nessuno dimenticherà mai l’immagine di Alessandro Florenzi che dopo il goal contro il Cagliari, corre in tribuna ad abbracciare la nonna di 82 anni, fino a quel giorno mai stata presente ad un partita del nipote.
La foto di quel momento così emozionante fa il giro del mondo, un valore aggiunto alle abilità atletiche del giocatore, evidenti già da tempo.

https://www.youtube.com/watch?v=Kr2h8XqhhoA

Il numero 24 della Roma non si fa mancare niente.
Se il talento, la grinta e la duttilità sono qualità oramai certificate, anche la simpatia non gli manca affatto.
Dopo le pubblicità e i vari spot per la sua squadra in cui dimostra espressività e battuta facile, fa il giro del web la sua collaborazione con i The Pills per pubblicizzare la Play Station 4.

https://www.youtube.com/watch?v=DusYwJEZHts

L’accento romano che fa sempre simpatia e il fatto che in campo sia sulla cresta dell’onda, valorizzano gli spot, che con milioni di visualizzazioni rappresentano un gran successo.

https://www.youtube.com/watch?v=uat4dCzqjpo

La versatilità – Dicono che dove lo metti, sta. Per poi precisare dove lo metti, sta… e lo fa pure bene.
Vederlo in campo è un piacere. Centrocampista, ala destra, terzino destro, se lo vedi spingere in campo per poi magari concludere con un goal dei suoi, il minuto dopo lo trovi in difesa a sacrificarsi per la squadra, correre sulla fascia, proteggere palloni e salire ancora. E’ inevitabile chiedersi Ma come fa? Gli allenatori che lo hanno seguito dicono che può giocare in qualsiasi ruolo, quelli che non hanno avuto il piacere di farlo, lo vorrebbero nella propria squadra perché ammettono sia un cavallo di razza. Alessandro Florenzi esegue alla perfezione ciò che il tecnico chiede e spesso e volentieri lo fa anche meglio di ciò che uno potrebbe aspettarsi.

Goal che rimarranno nella storia – Sicuramente quella contro il Barcellona è la rete più famosa del numero 24. In quel caso non solo la prestazione fu eccellente, ma quel goal incantò i tifosi e gli sportivi di tutto il mondo, quel lancio che fece da centrocampo, in mondovisione, lasciò tutti increduli
Sul divano o sulle seggioline dell’Olimpico tutti si sono stropicciati gli occhi chiedendosi se si trattasse di realtà o di videogiochi.

Concorrerà poi a Zurigo per il premio Puskas per il Miglior Goal dell’anno, insieme a Messi e Lira, senza però portare a casa il premio, consegnato a quest’ultimo.

https://video.corriere.it/florenzi/506477b2-5d05-11e5-aee5-7e436a53f873

L’esultanza con la nonna per goal contro il Cagliari è ugualmente emozionante, anche se in maniera diversa, a quella per il goal contro il Genoa, quando il calciatore mette in mostra corsa, fiato e precisione rubando la palla sulla propria trequarti e percorrendo la fascia tutta d’un fiato, per poi infilarla di destro sotto la traversa.
E’ il primo goal che Alessandro mette a segno sotto la sua curva e abbracciato da tutta la squadra, il ragazzo non si risparmia e le sue lacrime lasciano spazio alle emozioni.

E’ di domenica 13 marzo 2016 l’ultima prodezza di Florenzi, che ricevuta palla da Pjanic con un pallonetto al centro dell’area, stoppa al volo, finta di destro smarcando il difensore avversario e con sorprendente freddezza, di esterno, mette il pallone proprio all’angolino della porta.

La rete più bella è però forse quella di rovesciata. Ad avere la peggio fu ancora il povero Perin che tra i pali del Genoa potè fare davvero poco in quel frangente. Una respinta della barriera ad un calcio di punizione di Totti diede a Florenzi l’opportunità di siglare la partita con una prodezza che consentì alla Roma di portare a casa i tre punti.

Nella Roma e in Nazionale Certezza per la Roma, ma anche per la Nazionale Italiana.
Alessandro Florenzi è come un buon piatto di pasta la domenica a pranzo, tutti intorno ad un tavolo, è come una bella giornata di sole da godersi al mare dopo una settimana di pioggia, questo ragazzo mette tutti d’accordo.
Questo ragazzo piace a tutti, romanisti e non, italiani e non.
Ma questo non deve farci temere. Ci sono tutte le premesse per pensare che seguirà le orme del suo attuale Capitano: sarà certamente lui la bandiera di questa squadra per gli anni a venire.
E ci darà una grande mano in Nazionale, porterà professionalità e voglia di lasciare il segno anche in Francia per gli Europei 2016,  lui che disse di sentire la maglia azzurra tatuata sulla sua pelle.

E poi Alessandro Florenzi è un bravo ragazzo. Ed anche su questo, come sul fatto che sia davvero forte, siamo tutti d’accordo. Basta guardarlo, sentirlo parlare in un post- partita per capire quanto sia un giovane senza grilli per la testa e con i piedi per terra; e’ un giocatore serio, maturo,  responsabile.
E’ un piccolo grande uomo, che presto diventerà anche papà.

Vi ricordate la coreografia dell’ AS Roma nel derby del gennaio 2015?
I visi dei giocatori più amati ed influenti, capitani e non, che hanno fatto la storia di questo club.
E se la Curva Sud dovesse ripetersi tra qualche anno, non pensate che il sorriso buono di questo giocatore sarebbe in prima fila tra le immagini sbandierate?
Io credo di si.

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