Angelo Gregucci:”Ripudio l’idea di una Lazio ottava, ma al momento questa è la sua reale dimensione”

Pubblicato il autore: antoniopilato Segui

Angelo-Gregucci-Alessandria-2015

Angelo Gregucci, ex giocatore della Lazio degli anni 80 (ha fatto parte dello storico gruppo dei meno nove), in un’intervista rilasciata a Radiosei ha parlato del momento delicato del club capitolino, con non poco rammarico: “Ripudio l’idea, ho sempre rifiutato questa mediocrità, vorrei tanto credere di no, però oggettivamente questo passo indietro ci ha ricollocato dove siamo. I nostri numeri ballano tra il sesto e l’ottavo posto in classifica”.

Parole pesanti, piene di rabbia da parte di uno che i colori biancocelesti li porta tuttora nel sangue. Successivamente Gregucci spiega cosa si aspettava dalla dirigenza:“In estate andava preso un giocatore importante, che accendesse l’entusiasmo e inoltre si dovrebbe puntare di più sul settore giovanile per formare calciatori con senso d’appartenenza e amore per la maglia ed invece al pari di tante altre squadre si bada solo a comprare e non a valorizzare i propri giovani. Dal vivaio della Lazio venivano fuori dei personaggi di talento (Di Biagio e Di Canio, ad esempio)”.

Per quanto riguarda l’Europa League, ultimo obiettivo rimasto alla truppa di mister Pioli, l’ex tecnico della Salernitana si esprime così:”Meglio prima aspettare il doppio confronto con lo Sparta Praga, se poi dovessimo passare allora si potrebbe iniziare a pensare ad arrivare in fondo. Magari quando si rimane in otto si ritrova l’entusiasmo giusto, si arriva in semifinale, torna la gente allo stadio. Ci sta che possiamo andare avanti e sarebbe l’unica consolazione oggettiva”.

Poi si sposta sull’Alessandria, formazione di Lega Pro che allena attualmente, con cui è riuscito ad arrivare fino alle semifinali di Coppa Italia: “C’è da sottolineare che abbiamo fatto delle buone partite contro squadre di Serie A (Palermo e Genoa). Abbiamo fatto bene sotto il profilo tecnico e tattico. Siamo andati oltre i nostri limiti, anche grazie ad un pizzico di buona sorte. Abbiamo permesso a una città di provincia di andare in tanti campi importanti in giro per l’Italia. Ma soprattutto abbiamo fatto in modo di portare allo stadio il nonno, il papà e il figlio. Questo sforzo ci ha tolto un po’ di energie per il campionato, ma puntiamo ai play off”.

Dunque un altro grande ex laziale dispiaciuto per la situazione attuale della squadra, ma che al pari degli altri non può fare altro che rimanere inerme a guardare.

 

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