As Roma, Pallotta e il bilancio in rosso

Pubblicato il autore: Mario Tommasini Segui

James_Pallotta
As Roma.
Che il presidente fosse venuto per obblighi societari lo si era intuito e nella tarda serata di ieri se ne è avuta la conferma. Pallotta non è voluto venire ma è dovuto venire nella capitale.
Era necessaria la sua presenza in qualità di maggior azionista, oltre che di presidente, per chiudere il bilancio del 2015 della As Roma. Bilancio in rosso. Risultato operativo negativo per 3,4 milioni di euro.
Nei mesi scorsi era evidente che qualcosa non tornasse da un punto di vista economico.
La cessione di Gervinho così repentina non ha certo avuto motivazioni tecniche ma di bilancio, anche se probabilmente verrà registrata nell’esercizio 2016.
Le cessioni e gli acquisti della As Roma sono l’unico canale “sicuro” per la società ma il tutto va continuamente monitorato.
La strategia è chiara: cedere bene e soprattutto alleggerire il monte stipendi.
Il bilancio in rosso non è solo finanziario ma anche sportivo. I noti 5 anni americani si stanno chiudendo con i famosi “zeru tituli” mourinhiani.
Non è un caso che siano uscite subito informazioni in merito alla cessione di Daniele De Rossi, pare in Major League.
Il contratto di Daniele De Rossi con la Roma scadrà tra poco più di un anno, a giugno 2017. Secondo quanto riporta transfermarketweb.com, il numero 16 potrebbe lasciare la Capitale al termine della sua avventura romanista per approdare in MLS, precisamente ai Los Angeles Galaxy. Il club californiano, infatti, sarebbe pronto ad offrire al numero 16 giallorosso un ingaggio da 7 milioni di euro.
Il “ragazzo” guadagna troppo per una squadra che non vince e soprattutto che non riesce a rilanciare il marchio. La questione sponsor per esempio è imbarazzante. Con uno sponsor poco più che decente avresti chiuso il bilancio in pareggio. E non è poco.
Nel discorso rientrano anche gli acquisti di gennaio. Prezzi giusti e stipendi contenuti, almeno in casa Roma.
Nell’ambito della stessa giornata di ieri, infatti, sono stati ufficializzati i riscatti di Ervin Zukanovic e Diego Perotti. La società giallorossa, sul proprio sito ufficiale, ha reso noto nella relazione semestrale al 31 dicembre 2015, deliberata quest’oggi dal CdA giallorosso, che si sono verificate le condizioni per il riscatto obbligatorio dei due giocatori, arrivati nella scorsa sessione di mercato rispettivamente da Genoa e Sampdoria.
“Tra le più significative operazioni realizzate nell’ ambito della sessione invernale della campagna trasferimenti della stagione sportiva 2015/2016, si evidenzia: l’acquisizione a titolo definitivo rispettivamente dal Genoa Cricket and F.C. e dalla U.C. Sampdoria dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori Diego Perotti e Ervin Zukanovic; per tali calciatori erano stati inizialmente sottoscritti accordi per l’acquisizione temporanea, trasformati in definitiva a seguito del verificarsi nel corso dell’esercizio delle condizioni contrattuali previste”.
Saranno contenti i giocatori e lo spogliatoio che li ha accolti positivamente e il pubblico che, anche grazie a loro ha visto una bella striscia di vittorie.
La domanda è perché fare un prestito con obbligo di riscatto per esercitarlo poi a fine febbraio.
Giochi di società.
Nessun comunicato invece in merito alla posizione di Walter Sabatini, la cui posizione appare in bilico soprattutto per il compenso richiesto dal DS, di Maurizio Baldissoni, anche lui in scadenza, e soprattutto di Francesco Totti. Il presidente non ha ancora avuto tempo d’incontrare il numero 10, ma ha cercato di spegnere le polemiche: “Un altro anno di contratto? Magari 10”.
In questo ultimo caso, la telenovela continua.

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